

Un successo l'inaugurazione della personale di Gino Bernardini
Le sei del pomeriggio di un lunedì di luglio. L'orario è tra quelli più caldi per una stagione estiva come quella di quest'anno. Eppure, sfidando i raggi del sole, numerosi sono intervenuti all'inaugurazione della personale di Gino Bernardini alla Sala degli Almadiani.
Dopo la benedizione alla mostra da parte dell'amico Don Flavio, ha preso la parola il critico d'arte Mara Ferloni, che segue con interesse e partecipazione tutte le iniziative e gli allestimenti dell'artista fin dal 2008, anno in cui lo conobbe per la partecipazione alla Mostra Concorso Equinozio d'autunno presso la Galleria il Leone di Roma.
La Ferloni ha come sempre descritto in maniera esaustiva il percorso artistico di Bernardini ma, soprattutto, ha sottolineato appassionatamente come nei suo dipinti si trovi sempre il calore non solo della natura che dipinge, ma anche quello che avvolge la sua famiglia, sostenitrice, ma anche fonte d'ispirazione durante il lavoro.
L'artista ha ringraziato i presenti illustrando alcuni dei suoi dipinti e trattenendosi a chiacchierare, raccontare, illustrare a chi chiedesse spiegazioni della sua tecnica così particolare (non utilizza pennelli).
Leggendo tra le dediche lasciate nel libro delle firme che contraddistingue ogni mostra, ci ha colpito una frase che vogliamo riportare: “Caro Gino, non smettere di cercare... cerca, scandaglia e quando trovi qualcosa fallo tuo e chiunque vedrà i tuoi quadri lo riconoscerà”.
La mostra, che ospita anche tre opere a matita della giovane Cristina Nisini, artista fine ed elegante, rimarrà aperta fino al 24 luglio in orario serale, dalle ore 17.