ANNO 16 n° 272
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Gli effetti della quarantena… Si ricomincia da: Me
La dottoressa Francesca Di Niccola spiega le problematiche psicologiche portate dal lockdown

In quale fase siamo?... In quale fase ti trovi?

Chiaramente non mi riferisco esclusivamente alla fase di convivenza con il virus, dal momento che tutti ne parlano e da tanti punti di vista. Vorrei concentrarmi sulla fase percepita dalle persone, squisitamente soggettiva.

Voglio parlare delle sensazioni, dei silenzi, dei pensieri, delle azioni ma soprattutto, voglio parlare dei cambiamenti.

Adulti, adolescenti e bambini si sono scontrati improvvisamente con qualcosa di nuovo e sconosciuto, vivendo dei cambiamenti e delle criticità degne di nota all’inizio del lockdown.

Abitudini di vita, orari, ritmi scanditi dalla scuola, dal lavoro e dalla famiglia: tutto scorreva spesso troppo velocemente e freneticamente. Poi un arresto forzato. Il lockdown ha potenziato, ed in molti casi esasperato, problematiche o difficoltà che erano già presenti alla base: non parlo solo di difficoltà economiche e lavorative ma sociali, personali, famigliari. Fragilità che si sono acuite ancor di più.

Difficoltà nate proprio dalla convivenza forzata, dall’impossibilità di ricavarsi degli spazi per sé stessi e dal forte stress che molte persone hanno provato nel sentirsi non in grado di gestire in maniera equilibrata e sana lo smart working, contemporaneamente all’accudimento e all’attenzione costante per seguire i propri figli.

Ci sono anche molte persone che “stavano meglio in quarantena', quindi hanno vissuto questo periodo in maniera abbastanza serena, senza troppi risvolti psicologici negativi. Una paziente mi ha detto: “Certamente mi mancava il contatto con gli altri, al di là dello schermo ma sorprendentemente stavo bene!”. Poi, di nuovo, queste persone hanno dovuto fare i conti con un nuovo cambiamento, dovuto dal “ritorno alla normalità”.

Di fatto, non eravamo preparati ad affrontare tutto quello che abbiamo vissuto e lo “stressometro”, realizzato dall’ Ordine Nazionale degli Psicologi insieme all’Istituto Piepoli, indica che ci sono oggi in questa fase di ripresa e di convivenza con il virus, effetti collaterali psicologici del Covid-19 importanti: insonnia, depressione, ansia, irritabilità per non parlare dell’aumento rilevato delle violenze domestiche e dei suicidi.

Il disagio psicologico non va mai accantonato e negato ma ascoltato, accolto e successivamente sostenuto in maniera adeguata e professionale. Affrontarlo in solitudine è estremamente difficile.

Ho avuto la possibilità di continuare in questo periodo, a lavorare online e a seguire i pazienti, ad ascoltare storie fatte di emozioni e di pensieri che lasciano il segno. L’adattamento dell’uomo è una condizione primordiale ma è anche qualcosa di estremamente soggettiva e intima. Ci si adatta a tutto, in qualche modo…Si sopravvive ma è il cambiamento che fa la differenza!

Cambiare cosa? Cambiare perché?

Il cambiamento è possibile soprattutto se c’è la speranza e la resilienza: “chi spera sceglie la volontà, strappa il futuro al caso e lo riprende nelle proprie mani… La resilienza, come forza umana, anzi la fortezza, di reagire a eventi critici, traumatici e superare le avversità” (C. Casula).

Sei pronto al cambiamento? Ricomincia da Me… Te…. Noi.

 

Dott.ssa Francesca Di Niccola

Psicologa, Psicoterapeuta

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