

VITERBO - Sono diventati marescialli gli allievi del corso Reshef della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare/Comando Aeroporto di Viterbo. La cerimonia è stata presieduta dal Comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare e dell’Aeroporto di Viterbo, Colonnello Eugenio Rovazzani. Erano presenti i familiari dei “promossi” che, come da tradizione, hanno consegnato personalmente i gradi ai propri cari, a simboleggiare l’importanza che per la Forza Armata ricopre la “famiglia”, supporto e conforto nei momenti difficili e fonte di gioia e soddisfazione in quelli positivi ed importanti come la giornata odierna.
Presente anche Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa che ha consegnato la sciabola d’onore sulla quale è stata incisa una rosa, simbolo del Sodalizio stesso e testimonianza del forte legame tra la cittadinanza di Viterbo, di cui i Facchini sono un’altissima espressione, ed il Reparto. La consegna dei gradi è stata aperta dal Tenente Colonnello Leonardo Moroni, Comandante dei Corsi e dal Comandante della Scuola Marescialli e dell’Aeroporto di Viterbo, Colonnello Eugenio Rovazzani, che hanno consegnato simbolicamente i gradi di Maresciallo di terza classe al Corso intero rappresentato dal Vice Capocorso Allievo D’Agosta Francesco e dal Capo Corso Allievo Domenico Cassese.
Nel suo discorso introduttivo il Comandante dei Corsi e Vice Comandante del Reparto Leonardo Moroni ha evidenziato come la premiazione rappresenti “una tappa importante nella carriera degli allievi del Corso Reshef, che hanno dimostrato di possedere i requisiti per risultare capaci e rilevanti al punto da meritare l’ambito grado di Maresciallo, il primo traguardo di un lungo percorso formativo”
Anche il Comandante Rovazzani ha evidenziato l’importanza della cerimonia che “assume valore etico e morale secondo solo al giuramento, atto formale con cui ognuno promette la propria vita alle Istituzioni ed alla Difesa della Patria. La consegna del grado comporta assunzione di maggiori responsabilità che modificandosi con l’esperienza modificano anche le pretese della Società Militare.” Rovazzani si è anche soffermato sul rapporto tra il Reparto ed il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa ricordando come questa tradizione sia “mirata a legare il territorio sano, concreto e culturalmente elevato di Viterbo al prodotto principale della Scuola, il Maresciallo il quale si è distinto per le medesime caratteristiche.”