


ORTE - Riceviamo dal gruppo consiliare di minoranza Idee Chiare e pubblichiamo: ''Prosegue inesorabile il lavoro di erosione delle strutture sociali e del tessuto lavorativo della comunità ortana da parte della giunta Giuliani.
In un momento di forte crisi e di diffusa incertezza e instabilità economica e sociale, dove la politica dovrebbe essere orientata a porre a carico dello Stato l’onere della gestione e dei costi degli investimenti dei servizi essenziali socio-educativi, la nostra amministrazione abdica al ruolo di guida e garante di un sistema equo, responsabile e solidale senza tener minimamente conto delle esigenze e delle difficoltà contingenti della propria comunità.
E sulla base di questi presupposti riporta la nostra cittadina indietro di anni privandola di un servizio come il nido comunale, rinunciando al “generoso” contributo della Regione Lazio (circa 60mila euro annui), e lasciando pressoché invariato il costo di gestione a carico della collettività ortana mediante uno stanziamento di 35mila euro annui derivanti da fondi di bilancio comunale come contributo da destinare al privato che si aggiudicherà la concessione.
Tutto questo lasciando per l’ennesima volta nella profonda incertezza i genitori dei piccoli utenti su ciò che avverrà a gennaio e, sostanzialmente, senza garanzie lavorative per gli operatori che attualmente vi prestano servizio e che sicuramente non pensavano di ritrovarsi disoccupati nel bel mezzo dell’anno scolastico/lavorativo.
Infatti non vi è traccia sul bando pubblicato della clausola sociale, prevista dall’art.50 del Codice degli appalti, volta a promuovere la stabilità occupazionale.
Il futuro di quegli operatori è ora nelle mani di chi si aggiudicherà la gara e del peso che avrà dato (se lo avrà dato), all’assorbimento del personale attualmente in servizio.
Ma la noncuranza di questa amministrazione per la tutela dei lavoratori, iniziata a suo tempo con lo smantellamento dei progetti sociali, non finisce qui.
Per anni era stata arginata la forte e diffusa crisi economica nazionale attingendo ad una moltitudine di finanziamenti regionali statali ed europei per la realizzazione di opere pubbliche ed infrastrutture di cui Orte da tempo necessitava (scuole, asilo nido, parcheggi, giardini, acquedotto, ecocentro, cimitero, canile, sottopasso, palestra, strade, opere di urbanizzazione, recupero immobili comunali etc etc).
Tutti i sopracitati lavori oltre ad avere riportato civiltà e decoro alla nostra città avevano rappresentato un volano per le attività economiche e commerciali del territorio.
Ma già qualche mese fa avevamo evidenziato una serie di affidamenti diretti per lavori sul territorio che facevano emergere la chiara volontà della amministrazione di non prediligere le ditte del luogo, penalizzando, di fatto, il mercato economico locale.
E Giuliani sembrerebbe ancora oggi deciso a perseguire la strada intrapresa malgrado i “mal di pancia” diffusi tra gli operatori locali.
Basti pensare che per i lavori di riqualificazione della pavimentazione del centro storico per i quali l’amministrazione ha deciso di procedere mediante procedura negoziata, sono state “invitate” a presentare un’offerta un totale di 12 imprese di cui una sola società locale.
L’appalto in questione è stato in questi giorni definitivamente aggiudicato ad una ditta di Nepi per poco meno di 50mila euro.
Quella stessa ditta di Nepi a cui venne “affidato direttamente” il lavoro per la sistemazione delle aiuole della stazione ferroviaria per un importo di poco inferiore ai 30mila euro, il taglio dei pini e del verde dei cigli stradali per poco meno di 16mila euro e altri lavori, rigorosamente assegnati mediante affidamento diretto.
E se da una parte Giuliani dimentica di inserire nei bandi la clausola sociale per tutelare la stabilità occupazionale dei lavoratori, come avvenuto per l’asilo nido o il cimitero o il canile comunale, di contro si ricorda di inserirla in entrambe le stesure dell’atto aggiuntivo Erogasmet a tutela di lavoratori inesistenti, malgrado le nostre perplessità sollevate durante un consiglio comunale.
Insomma, anche in questa occasione il sindaco Giuliani ha pensato bene di stupirci.
Peccato non lo faccia con effetti speciali ma solo collaterali.
I componenti l’Associazione Idee Chiare colgono l’occasione per augurare a tutta la cittadinanza un sereno Natale ed un gioioso anno nuovo''.