ANNO 16 n° 276
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''Giorno della disobbedienza'', Usb in protesta sotto la Prefettura
Paola Celletti: ''Situazione di sfruttamento''. Luca Paolocci: ''Riprendamoci tutto''

VITERBO - Mascherine, bandiere e tanta amarezza. Alle 11 di questa mattina, tanti lavoratori, si sono riuniti in piazza del Comune rispondendo all'appello della Usb che ha lanciato il 'giorno della disobbedienza'. ''Contro chi cancella tutti i giorni i nostri diritti'', ha confermato il sindacato.

Presente anche Paola Celletti: ''Con oggi sono 50 anni che e' nato lo Statuto dei Lavoratori. Oggi carta straccia. Colpa di una politica capitalistica. Siamo arrivati a una situazione di sfruttamento in cui i nostri figli non trovano lavoro e sono obbligati a fuggire dall'Italia. Siamo qui a rivendicare il nostro dissenso anche per i Sindacati collaborazionisti che hanno firmato ogni accordo con Confindustria''.

''Hanno smantellato i nostri diritti, conquistati con le lotte. Non dimentichiamo chi ha cancellato la divisione delle 8 ore costringendoci a turni che superano le 11 giornaliere. Chi ha cancellato l'articolo 18 impedendo il reintegro anche di chi licenziato ingiustamente. Il coronavirus e' uno spartiacque: dobbiamo riprenderci tutto quello che ci e' stato tolto. Non dobbiamo ringraziare per avere un lavoro: dobbiamo ripartire qui, da oggi. Ma dobbiamo farlo tutti con le stesse misure di sicurezza. Le teste dovranno cadere, ma non quelle dei lavoratori: riprendiamoci tutto'', il discorso pronunciato a gran voce da Luca Paolocci. 




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