

VITERBO - Aumentano i giorni estivi e le notti tropicali nella Tuscia, e con essi le preoccupazioni legate ai cambiamenti climatici che stanno ridisegnando la geomorfologia dei nostri territori. A diffondere i dati aggiornati al 2022 è l'Istat, che annualmente pubblica gli indicatori di temperatura calcolati tramite le stazioni termo-pluviometriche ubicate nelle città capoluogo di provincia.
Come nel resto della penisola l'afa non sembra dare tregua alla provincia di Viterbo. Nel 2022, anno più caldo registrato dal 1971, la temperatura media registrata a Viterbo è stata di 17,3 gradi (nel 2021 è stata 16,3°), quasi un grado superiore alla media nazionale (+16,6°) con punte massime di +38,7 gradi e un totale di 154 giorni estivi.
Ma se di giorno sembra quasi impossibile trovare sollievo dal caldo rovente, la sera è anche peggio a causa dell'aumento del numero di notti definite 'tropicali', durante le quali le temperature non scendono sotto i 20 gradi. A Viterbo nell'anno di riferimento sono state ben 61 rispetto alle 58.3 della media nazionale. Una situazione di criticità che inevitabilmente si riflette anche sulle precipitazioni, con la logica correlazione più caldo meno piogge
Nel 2022 sono scesi 535,8 millimetri di pioggia contro i 702.2 dell'anno precedente. Peggio di noi solo Roma con 479,9 millimentri di precipitazioni
Il caldo eccessivo e prolungato, come fanno notare gli esperti, rappresenta uno di quegli eventi climatici estremi che causano una forte pressione ambientale nei centri urbani, proprio in quelle zone densamente abitate in cui può insorgere il fenomeno dell’isola di calore, una sorta di cappa causata dal mix letale di cemento, asfalto, emissioni di autovetture e impianti industriali.
Non solo dunque estati sempre più calde, ma anche condizioni di siccità frequenti e un maggiore pericolo di incendi sono le problematiche su cui bisognerebbe lavorare in modo sistemico e programmatico, per evitare ricadute negative sul territorio, in particolare in settori specifici come quello agricolo e ambientale. Monitorare questi effetti climatici estremi è di fondamentale importanza per effettuare una corretta pianificazione degli interventi di adattamento. Si tratta di operazioni cruciali non soltanto per gli ecosistemi dei territori e per le comunità che li abitano ma anche per numerosi settori economici in cui l’impatto di questi fenomeni è particolarmente alto.