ANNO 16 n° 275
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Giornata Internazionale degli Studenti
commemorata nelle piazze di Viterbo
Il corteo anche in Provincia per rivendicare finanziamenti sull'edilizia scolastica

Di Flavia Ludovisi

VITERBO - Oggi, 17 novembre, si celebra nelle piazze la Giornata Internazionale degli Studenti, una ricorrenza per rivendicare il diritto allo studio e il diritto ad esprimersi.

La data è l’anniversario degli eccidi nazisti di studenti e professori cecoslovacchi che si opponevano alla guerra: il 17 novembre del 1939 furono giustiziati in nove senza processo. Il 17 novembre è stato dichiarato per la prima volta giornata internazionale degli studenti a Londra nel 1941, e da quell’anno la tradizione continua.

Sempre il 17 novembre, questa volta del 1973, avvenne poi la strage del Politecnico di Atene, in cui molti studenti vennero uccisi dai carri armati dello Stato. Chiedevano “Cultura, Pane e Libertà”.

Oggi, in più di venti città d’Italia, gli studenti dei licei e degli Istituti sono scesi in piazza per commemorare e onorare questa giornata e per chiedere politiche diverse in materia di studio e di giovani.

A Viterbo il corteo è partito verso le 9,30 da piazza del Comune, direzione Provincia. Non sono tantissimi a partecipare, ma sono ben attrezzati, con striscioni, bandiere e altoparlante, e soprattutto sono agguerriti.

''Approfittiamo di questa giornata commemorativa –spiega uno studente del Buratti – per far valere i nostri diritti, in special modo, nel caso degli Istituti di Viterbo per l’edilizia scolastica''.

''Il mio liceo cade a pezzi, i lavori di ristrutturazione vengono fatti mentre siamo in classe a seguire le lezioni. Poi – continua l’alunno – c’è il problema del sovraffollamento. Nella mia classe siamo 30 alunni e ci manca lo spazio, il Buratti è tutto fuorché a norma con la legge 626 sulla Sicurezza  e Edilizia Scolastica''.

Sono presenti tutte le rappresentanze dei licei e degli Istituti pubblici viterbesi, a dire il vero c’è anche una piccola delegazione dei licei privati a cui la finalità dello sciopero interessa poco, ma si sa, ogni motivo è buono per saltare un giorno di lezione.

“Non siamo in molti – dichiara un altro studente del Buratti –, speravamo che ci fosse una delegazione più ampia del Coordinamento Universitario, invece ci sono solo quattro o cinque membri, tuttavia contiamo di essere ricevuti dagli assessori per spiegare le nostre esigenze e soprattutto per ricevere ulteriori finanziamenti”.

Il corteo, partito da piazza del Comune, prima di arrivare in Provincia, si blocca ad ogni piazza dove viene tenuto un comizio per ricordare a gran voce i motivi della manifestazione e per scaldare gli animi.

A guidarlo uno studente con la maschera di un Berlusconi sorridente e in prima fila studenti vestiti da libri, i 'Book Blocks', con pannelli di cartone che ricordano le copertine dei testi. Una trovata originale che però non c'entra nulla con la violenza dei più famosi Black Block.

La circolazione delle auto è stata deviata dai vigili nelle tappe del corteo.

“Per noi studenti – continua l’alunno del liceo classico viterbese – il 17 novembre rappresenta una sorta di 1° maggio, un’occasione per far valere i nostri diritti non dimenticando chi si è sacrificato prima di noi e chi ha pagato cara la semplice rivendicazione del diritto allo studio che poi è il lasciapassare del nostro futuro”.

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