ANNO 16 n° 275
Giornata contro la violenza sulle donne
Nel 2010, 13mila vittime si sono rivolte all’Associazione D.i.Re

A 12 anni dalla risoluzione 54/134 con cui le Nazioni Unite hanno istituito il 25 novembre come ''Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne'' (in ricordo dell'assassinio delle sorelle Mirabal avvenuto nella Repubblica Dominicana il 25 novembre del 1960), l’Associazione nazionale D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) associata alla Rete Europea Wave (Women against Violence Europe) e alla Rete Mondiale GNWS (Global Network of Women’s Shelters), presenta numeri che fanno capire quanto questa piaga sociale sia lontana dall'essere risanata:

- 13.696 le donne vittime di violenza che nel 2010 si sono rivolte ai Centri Antiviolenza/Case delle donne aderenti a D.i.Re, di cui il 78% “nuovi casi” e il 71% di nazionalità italiana;

- di queste donne il 57% ha subito violenza fisica (calci, pugni, schiaffi, uso di coltelli, tentati omicidi), il 18% violenza sessuale (stupri, rapporti sessuali imposti), il 63% violenza psicologica (denigrazioni, umiliazioni, minacce di violenza e/o di morte), il 32% violenza economica (privazione o controllo del salario, impegni economici e/o legali imposti, abbandono economico) e il 13% stalking (minacce, atti persecutori);

- gli autori di questi reati sono: 64% partner, 20% ex partner, 8% familiare, 6% conoscente, 2% estraneo;

- le violenze che si sono concluse con femicidi nel 2010 sono aumentati del 6% rispetto al 2009 e per il 96% sono avvenuti in famiglia o per mano di ex partner con moventi legati per lo più a gelosia, controllo o per mano di uomini respinti: nel 2010 le donne uccise sono state 127, e nei primi 9 mesi del 2011 erano già 92.

A questo si aggiunge che in Italia quasi 7 milioni di donne tra i 16 e i 70 anni (31,9%) ha subito nella vita almeno un tipo di violenza e tra queste quasi 700mila avevano figli al momento del fatto (Ricerca all’interno del Progetto Europeo Daphne III), mentre nel mondo si stima che una donna su tre viva una forma di violenza di genere (Report di UNWomen sulla violenza globale).

Una catastrofe a cui l’Italia non sa ancora rispondere in maniera adeguata in quanto, a fronte della raccomandazione del Consiglio d'Europa che stabilisce che ogni Paese europeo garantisca un posto letto per ogni 10 mila abitanti, in Italia su 5.700 posti per donne in fuga dalla violenza, ve ne sono solo 500.

L'Associazione Nazionale D.i.Re chiede al neo Governo di firmare la Convenzione Europea per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, nata a maggio a Istanbul, che costituisce il punto più alto raggiunto in questo lunghissimo percorso di armonizzazione delle leggi, delle politiche e delle strategie di intervento, sottoscritta già 16 paesi europei, con l’impegno di superare la violenza di genere'' si legge in una nota ufficiale. 

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