ANNO 16 n° 274
Gestione rifiuti, Regione Lazio approva legge su istituzione Egato
Panunzi: ''Con sistema compensazioni il problema non sarą pił di una provincia''. Fdi: ''Rischio poltronificio''

VITERBO - Il Consiglio regionale ha approvato ieri pomeriggio la legge sugli Enti di governo degli Ato, che avranno compiti di pianificazione dei fabbisogni e di assegnazione dei servizi per la gestione integrata del sistema dei rifiuti. Una funzione e una responsabilità diventate ancora più importanti alla luce delle recenti criticità nella gestione dei rifiuti urbani.

Questo provvedimento si compone di 11 articoli e prevede la costituzione, l’attività e l’organizzazione degli Enti di governo degli Ato. Gli ambiti identificati sono 5 e coincidono con le province del Lazio, ma con un emendamento dell'assessore Valeriani, in condivisione con Roma Capitale, verranno individuati due distinti Ato nell’area metropolitana di Roma: il primo riguardante il Comune di Roma e il secondo tutti gli altri 120 Comuni della provincia di Roma per la gestione separata dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti nei rispettivi territori.

''L'approvazione della legge sugli Egato – ha detto il governatore Nicola Zingaretti - rappresenta un altro importante risultato di questa legislatura. Con questo provvedimento completiamo il processo di riforma del sistema dei rifiuti nel Lazio, individuando responsabilità, competenze e ambiti di gestione per garantire sostenibilità, trasparenza ed efficienza al settore dei rifiuti. La Regione, quindi, fornisce norme chiare e regole certe, ma resta fondamentale l'impegno di tutte le istituzioni per la realizzazione degli impianti necessari ad assicurare la chiusura dell'intero ciclo dei rifiuti, secondo principi di prossimità e autosufficienza'.

Gli Egato - ai quali partecipano tutti i Comuni ricadenti nell'Ato di appartenenza - svolgono i compiti relativi all’approvazione del Piano d’Ambito; all’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti mediante procedura ad evidenza pubblica ovvero tramite affidamento in house; alla determinazione della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani; all’organizzazione di adeguati sistemi di raccolta differenziata e alla promozione delle misure di prevenzione della produzione dei rifiuti urbani; al monitoraggio degli impianti disponibili; alla disciplina dei rapporti tra i soggetti affidatari dei servizi e al controllo della gestione dei servizi; alla stipula degli accordi di programma, intese e convenzioni; alla definizione dei livelli qualitativi e quantitativi delle prestazioni, alla trasmissione dei dati del sistema integrato alla piattaforma informatica della Regione e alla redazione del rendiconto annuale.

Gli organi dell’Egato sono l’assemblea, composta da tutti i sindaci dei Comuni appartenenti all’Ato; il presidente, che viene eletto a maggioranza dai componenti dell’Assemblea; il consiglio direttivo, costituito dal Presidente e da quattro membri nominati dall’Assemblea; il Direttore Generale, nominato dal Consiglio direttivo mediante procedura ad evidenza pubblica; e infine il Revisore legale unico dei conti, nominato dall’Assemblea.

Pertanto non sarà più il singolo Comune ad affidare la gestione dei vari servizi, ma sarà l’Egato a organizzare la gestione integrata e autosufficiente del sistema dei rifiuti all’interno del proprio ambito territoriale ottimale.

PANUNZI (PD): ''CON LA COSTITUZIONE DEGLI EGATO RENDIAMO OPERATIVA L'AUTOSUFFICIENZA DI CIASCUN ATO''

''L'approvazione della legge sugli Enti di governo dell'ambito territoriale ottimale (Egato), da parte del Consiglio regionale del Lazio, costituisce un atto molto importante, perché rende operativo il Piano rifiuti regionale 2019-2025 e consente di completare il processo di riforma del sistema. Grazie al lavoro dei consiglieri e alla sintesi posta in atto dall'assessore Massimiliano Valeriani, forniamo regole chiare e certe, coinvolgendo tutti i livelli istituzionali per realizzare gli impianti necessari ad assicurare la chiusura dell'intero ciclo, secondo principi di prossimità e autosufficienza. Voglio sottolineare come, attraverso tre miei emendamenti, siano stati inseriti nel provvedimento la possibilità della Regione Lazio di usare i poteri sostitutivi in caso di mancata approvazione del piano d'ambito da parte dell'Egato, senza il quale verrebbe meno la stessa ragione di esistere di tale ente; la compensazione delle volumetrie concesse, ovvero chi ospita i rifiuti di Ambiti territoriali ottimali (Ato) diversi è legittimato, previa convenzione, a recuperare tali volumetrie: significa che in un sistema d'impiantistica ridotto al lumicino, tale problema diventa regionale e non riguardante una sola provincia come è stato fino a oggi; la salvaguardia delle imprese e dei diritti dei lavoratori. Un aspetto saliente della legge è il principio per limitare il trasferimento dei rifiuti al di fuori del proprio Ambito territoriale ottimale, con un aggravio sul costo della tariffa per il trattamento e lo smaltimento, pari al 5%, che è scattato dal 1° gennaio 2022. Altri risultati notevoli sono la tariffa puntuale, per incentivare la raccolta differenziata; la possibilità per i comuni di raggrupparsi in zone omogenee laddove se ne riscontrino le caratteristiche; la tutela delle comunità, a prescindere dalla situazione numerica, con l'adozione delle decisioni sulla base di maggioranze qualificate. Infine, è da evidenziare la suddivisione in 6 Ambiti territoriali ottimali, con l'identificazione di due distinti Ato nell'area metropolitana di Roma: il primo riguardante il comune di Roma e il secondo tutti gli altri 120 comuni della provincia di Roma per la gestione separata dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti nei rispettivi territori. Per questo motivo ritengo l'approvazione della legge sugli Egato un altro grande risultato ottenuto dall'Amministrazione Zingaretti, su un tema, quello dei rifiuti, di estrema complessità e rilevanza''.

FDI LAZIO: LEGGE EGATO E' PROPAGANDA CON RISCHIO POLTRONIFICIO

''Fdi ha espresso voto contrario alla Legge che istituisce gli Enti di Governo degli Ato. E' questo un provvedimento tardivo, emanato a quasi dieci anni di distanza dal primo insediamento di Zingaretti, che non apporterà alcun contributo fattivo alla soluzione dell'emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio. Dopo un decennio d'inerzia, il Presidente della Regione ha forzato la mano per portare rapidamente in aula il testo, senza consentire il necessario approfondimento in Commissione Rifiuti, senza ascoltare Comuni ed Enti Locali, addirittura spostando il tema in Commissione Bilancio a seguito di forti contrasti in seno alla maggioranza. La fretta con cui è stata approvata denuncia la funzione elettorale di questa normativa e c'è il concreto timore che i Consigli Direttivi degli Ato siano l'approdo di tanti non eletti o non candidati. La Giunta Pd –M5Stelle sa bene che i tempi di attuazione saranno molto lunghi, che le risorse stanziate sono insufficienti ed i costi andranno a gravare sulla TARI, che gli Eato resteranno una scatola vuota come il Piano Rifiuti Regionale, basato su percentuali di raccolta differenziata illusorie, sconfessato dal sindaco Gualtieri e dal Governo anche esso a trazione Pd- M5Stelle. Dopo essersi sottratto a qualsiasi scelta sia sugli impianti che sulla loro ubicazione, così come sulle politiche di riduzione e riciclaggio dei rifiuti, dopo essersi nascosto nello stucchevole rimpallo con Roma Capitale a guida Raggi, Zingaretti chiude la sua esperienza di governatore presentando un testo irricevibile, per tentare di uscire dall'angolo delle responsabilità sia del dispendio di pubblico denaro per smaltire i rifiuti fuori regione, che del degrado ambientale prodotto dalla immondizia non raccolta''. Così in un comunicato i consiglieri regionali del Lazio di Fdi.




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