ANNO 16 n° 275
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''Gesù per aiutare la fede compie miracoli, come è successo a Bolsena''
Il cardinale Antonelli apre la Porta Santa del Giubileo straordinario

VITERBO - Nel giorno dell’Epifania sulla Piazza della Basilica di Santa Cristina a Bolsena il cardinale Ennio Antonelli, presidente emerito del Pontificio consiglio per la famiglia, accolto da monsignor Benedetto Tuzia, vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi, da Padre Domenico Marra, parroco della Basilica, dalle autorità civili e militari del territorio, e da tanta, tanta gente venuta da ogni dove, ha raggiunto il sagrato per l’inizio del rito di apertura della Porta Santa.

Qui, il cardinale dopo aver salutato l’assemblea e dopo aver ascoltato la lettura del Rescritto del 13 marzo 2012 con il quale la Penitenzieria Apostolica, su mandato di papa Benedetto XVI, ha autorizzato la celebrazione di un Giubileo Eucaristico Straordinario biennale, il canto dell’Alleluia intonato dalla Schola e il Vangelo proclamato dal diacono, si è avviato in silenzio verso la Porta Santa che ha aperto spingendola con le due mani.

Appena la porta è stata aperta e l’interno della Basilica è stato illuminato a giorno il cardinale si è inginocchiato sulla soglia dove è rimasto per alcuni minuti in raccoglimento.

Subito dopo la Schola ha intonato l’inno giubilare eucaristico e la processione è entrata in Basilica. Giunti all’altare il diacono ha intronizzato su apposito tronetto l’Evangeliario che è stato incensato dal cardinale Antonelli che subito dopo ha raggiunto la cattedra mentre un lettore proclamava i decreti della penitezieria apostolica con i quali si concede al vescovo o cardinale che presiede la solenne liturgia, di apertura e di chiusura delle Porte Sante, di impartire la benedizione papale con annessa indulgenza plenaria alle consuete condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

Dopo un breve saluto del vescovo Tuzia, il cardinale Ennio Antonelli ha detto: ''Saluto con affetto e gioia il vescovo Benedetto, i sacerdoti, i diaconi, il clero tutto, spina dorsale della nostra chiesa. Augurandovi che questo anno giubilare sia l'anno di grazia del Signore''.

''Al centro del cristianesimo – ha ricordato il Porporato - non c'è un'idea, una teoria, ma una persona. Essere cristiani vuole dire imparare a vivere con Dio; essere felici di vivere con lui e cercare di essere simili a lui. Per credere dovrebbe bastarci la parola di Gesù, garanzia assoluta. Ma il Signore per aiutare la nostra poca fede e superficialità compie miracoli eucaristici: proprio come quello di Bolsena''.

Al termine della solenne concelebrazione eucaristica il cardinale Ennio Antonelli a nome del romano Pontefice ha impartito la benedizione apostolica con la relativa indulgenza.

In seguito è stato inaugurato il 'Monumento del Calice', imponente opera in ferro lavorato alta 10 metri realizzato dall'artista Angelo Miotto (Erba-Como) e benedetta dal Beato Papa Giovanni Paolo II, che sorge in piazza Matteotti.

''Complimenti per questo monumento – ha affermato il cardinale Antonelli - è un bene che questo segno eucaristico si trovi sulla piazza. E’ fondamentale stabilire un rapporto da persona a persona. Purtroppo ultimamente si sta diffondendo sempre più il laicismo: la convinzione che lo spazio pubblico debba escludere quello religioso. A noi, invece, interessa la laicità: lo spazio pubblico deve essere aperto a tutte le religioni secondo il principio del rispetto reciproco. Fatevi portatori di questa laicità positiva. La religione cristiana non esclude nessuno. La mentalità progredisca non nascondendosi nei ghetti''.

Durante il Giubileo Straordinario si potrà accogliere il dono dell’indulgenza in 4 diversi luoghi: nella Basilica di Santa Cristina a Bolsena, nella cattedrale di Orvieto, nel santuario di Collevalenza e nel duomo di Todi. 

Foto della Parrocchia di Santa Cristina

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