ANNO 16 n° 272
Geotermia al lago di Bolsena, Agorą dedica servizio alla protesta dei sindaci
Dal pericolo che si inneschino terremoti ai rischi per la falda: illustrate le ragioni del no

BOLSENA - Ieri mattina la trasmissione Agorà Estate su Rai 3 ha dedicato un servizio televisivo alla protesta dei 31 sindaci della Tuscia contro i progetti di centrali geotermiche previsti intorno al lago di Bolsena.

In particolare il professor Georg Wallner (Università di Monaco) e il sindaco di Bolsena, Paolo Dottarelli, hanno sottolineato la fragilità del territorio del distretto vulcanico vulsino, attraversato da numerose faglie e quindi a forte rischio sismico. Solo negli ultimi due mesi si sono registrate in questa area oltre 80 scosse.

Il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, primo ricercatore Ingv, ha ribadito il pericolo di innesco di terremoti fino al 6° grado della scala Richter. Lo studioso ha portato l'esempio del progetto di una centrale geotermica pilota da 5 megawatt che si voleva realizzare al centro della caldera dei Campi Flegrei e che fu bocciato nel 2015 proprio per rischi analoghi: induzione e innesco di terremoti, dispersione di gas nel suolo e nell'ambiente, esplosioni dei pozzi ed esplosioni freatiche. Un mese e mezzo fa a Pozzuoli una perforazione a soli 88 metri di profondità per una ricerca scientifica ha causato un incidente (una colonna di gas e cenere si è sollevata per oltre un mese ad una altezza di oltre 50 metri) ed il progetto di impianto geotermico è stato fermato.

Il sindaco di Bolsena ha sottolineato anche che il lago di Bolsena è un Sito di interesse comunitario tutelato dall'Unione Europea. Non è possibile - ha detto - rischiare di inquinare la falda idropotabile di cui il lago è la parte affiorante. I fluidi geotermici, altamente cancerogeni, a causa degli scompensi pressori causati dagli impianti geotermici, potrebbero infatti risalire lungo le numerose faglie e contaminare irreversibilmente il lago con grandi quantità di arsenico ed altre sostanze velenose.




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