


VITERBO – (aml) ''E' importante ricucire il nostro tessuto urbano anche dal punto di vista sociale''. E' questo il messaggio del Governo che il premier Paolo Gentiloni ha tenuto a ribadire anche a Viterbo durante la sua visita all'area industriale del Poggino.
Luogo scelto espressamente dal presidente del consiglio per testimoniare la vicinanza del Paese al mondo delle imprese. ''Con la convenzione sottoscritta oggi inauguriamo la fase due del quadrante nord qui dove già insistono attività produttive. L'Italia ha bisogno di coesione sociale, di un'iniezione di fiducia e i progetti sono sempre motore di ripresa. Con un monito affinché vedano concretezza perché non finge di non conoscere quella che è una criticità italiana: ''molti i progetti finanziati che poi hanno difficoltà ad essere portati a termine''.
Una visita veloce e molto pragmatica quella di Gentiloni a Viterbo: la firma della convenzione con l'amministrazione Michelini per il progetto ''Viterbo da vetus urbe a modern city'' sulla riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. Valore del progetto 22 milioni di euro finanziato con fondi ministeriali per 17 milioni e mezzo.
Progetto che ha tenuto a sottolineare il sindaco Leonardo Michelini è costato 10mila euro. ''Abbiamo fatto le nozze coi fichi secchi perché dalle precedenti amministrazioni non abbiamo ereditato alcuna progettualità''. Per il primo cittadino la riqualificazione della zona produttiva era un punto importante della sua campagna elettorale, inserito nel famoso Patto per Viterbo stipulato con il presidente della Regione Nicola Zingaretti. ''Qui – ha dichiarato ottenendo il plauso degli imprenditori presenti – c'è un pezzo d'Italia produttiva, non esiste solo il nord. Oggi il capo del Governo dà credito a tutte le imprese presenti. Il Poggino deve diventare un'area viva, un quartiere di Viterbo non più essere considerato periferia''.
Nell'area del Poggino insistono 200 aziende che danno lavoro a 2000 persone. Dati forniti dal presidente del consorzio Poggino Ciprovit Enzo Marchini.
Il presidente della Regione Zingaretti ha salutato la sottoscrizione dell'accordo definendola ''una grande conquista di questo territorio'', rimarcando la determinazione con cui il Comune ha perseguito l'obiettivo e sottolineando l'importanza della presenza di Gentiloni a Viterbo che ''indica l'importante processo in atto con lo Stato che torna nelle aree produttive desertificate dove la crisi è stata più pesante''.
Non ha mancato poi di evidenziare – siamo pur sempre in campagna elettorale – quanto la Regione ha messo in campo in termini di risorse economiche per l'ospedale di Belcolle: complessivamente circa 30 milioni tra cantieri aperti e servizi tecnologici.
All'incontro, oltre agli imprenditori, hanno presenziato i deputati Giuseppe Fioroni, che si è prodigato per portare il premier a Viterbo, Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi e i consiglieri regionali Enrico Panunzi e Riccardo Valentini.


