


VITERBO - La Commissione di Vigilanza sul Settore Assicurativo del Lussemburgo (CAA) ha comunicato ufficialmente che il Tribunale del Lussemburgo ha disposto la liquidazione coatta della compagnia di assicurazione FWU Life Insurance. Questa decisione segna la fine delle operazioni della compagnia nel Granducato, mentre la FWU Austria non è coinvolta nella procedura.
Per gli assicurati viterbesi, la situazione è complessa, ma Confconsumatori Viterbo fornisce alcune linee guida su come procedere in questo periodo di incertezze. In primo luogo, gli assicurati dovrebbero ricevere, entro sei mesi, una comunicazione di riconoscimento del credito da parte del commissario liquidatore. Successivamente, avranno tempo fino a tre anni per depositare l’istanza di ammissione al passivo.
Un aspetto importante da considerare riguarda la mancanza di un sistema di PEC in Lussemburgo, che rende necessarie operazioni cartacee per l’invio delle istanze. In risposta a questo, Confconsumatori Viterbo ha sollecitato IVASS (l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) affinché interceda con i liquidatori, chiedendo la creazione di un portale online per facilitare l’inserimento delle domande, al fine di evitare i costi elevati legati all'assistenza legale in Lussemburgo.
Confconsumatori Viterbo invita tutti gli assicurati della provincia a verificare il possesso dei documenti necessari per proporre domanda di accertamento del credito. In particolare, è fondamentale comunicare eventuali aggiornamenti sui dati di residenza e di contatto, se non più corrispondenti a quelli indicati sulla polizza. L’associazione offre assistenza completa durante il processo di ammissione al passivo.
È importante sottolineare che il recupero delle somme non avverrà in tempi brevi. Inoltre, per alcune polizze, specialmente quelle stipulate di recente e che prevedevano i costi nei primi cinque anni di premio, la somma recuperata potrebbe non essere totale. Tuttavia, IVASS ha confermato che gli attivi a garanzia delle polizze, come riserve tecniche, sono stati depositati presso una banca terza, separata dal patrimonio della compagnia, offrendo così una certa garanzia per gli assicurati.
Oltre all'assistenza per il recupero delle somme in Lussemburgo, Confconsumatori Viterbo si impegna anche nella verifica di eventuali pratiche di 'misselling' da parte degli intermediari italiani che hanno venduto le polizze. Tuttavia, l’Associazione sottolinea che sarà necessario valutare con attenzione la solvibilità di questi intermediari per evitare cause che potrebbero rivelarsi inefficaci dal punto di vista legale.