ANNO 16 n° 275
Furto in una villa,
rubate pellicce
per migliaia di euro
I ladri messi in fuga dai carabinieri

VITERBO – (ale.s.) Avrebbero fatto il colpo grosso se non fossero stati disturbati da una pattuglia di carabinieri che, proprio quella sera e proprio in quel preciso istante, si trovava a svolgere un servizio di perlustrazione nella zona.

L’ennesimo furto in una bella villetta ubicata in pieno centro si è verificato un paio di notti fa in quel di Tuscania. I ladri avevano preparato il colpo e sapevano bene che, che facendo irruzione in quella casa, ne sarebbero usciti con un bel bottino che, investito sul mercato della ricettazione, gli avrebbe permesso di sbarcare il lunario per un bel po’. E, invece, si sono dovuti accontentare (per modo di dire) di qualche pelliccia.

I fatti. Dopo aver aspettato che il proprietario uscisse e lasciasse l’abitazione incustodita, ignoti si sono introdotti nella villa con tutta l’intenzione di razziare tutto ciò che di prezioso sarebbero riusciti a trovare. Purtroppo per loro, tuttavia, i carabinieri della Compagnia di Tuscania, negli ultimi tempi, hanno predisposto controlli a tappeto sul territorio di competenza e servizi specifici di vigilanza proprio per contrastare i reati contro il patrimonio.

Guarda il caso, uno dei tanti posti di blocco, era in corso nelle vicinanze dell’abitazione in cui stavano già rovistando i malfattori. Che, intimoriti dalla vista dei militari, hanno pensato bene di darsela a gambe, lasciando il “lavoretto” a metà.

“La refurtiva con cui i malviventi sono scappati riuscendo a far perdere le loro tracce, è consistente – hanno spiegato i carabinieri – ma è soltanto una minima parte di quello che avrebbero potuto portar via”. E cioè decine di migliaia di euro, tra contanti e preziosi. Il proprietario, eseguito una sorta di inventario, ha infatti potuto accertare che in casa mancava, sì, qualche pelliccia ma non denaro ed oggetti di valori che, invece, sono stati trovati accantonati di fronte all’ingresso della villa.

“Il bottino, consistente in decine di migliaia di euro - era pronto per essere caricato in auto”, hanno detto in conclusione i miliari. Sono in corso, adesso, serrate indagini per identificare gli autori.

 




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