ANNO 16 n° 272
Furto di rame su tratta Roma-Viterbo, tre arresti
Sono stati arrestati dalla Polfer

VITERBO - Ieri notte gli agenti del Compartimento Polfer Lazio hanno arrestato tre cittadini rumeni tra i 23 e i 36 anni responsabili di furto pluriaggravato di cavi di rame ed attentato alla sicurezza dei trasporti sulla linea Roma-Viterbo all'interno della galleria tra le stazioni di Roma Trastevere e Roma Quattro Venti. L'indagine ha avuto inizio circa 10 giorni fa quando il personale di 'Rete Ferroviaria Italiana' ha segnalato una serie di furti di rame in quel tratto ferroviario che, peraltro, stavano mettendo a rischio la regolare circolazione ferroviaria e l'incolumità dei viaggiatori.

I cavi rubati infatti, sono utilizzati per alimentare delle particolari pompe idrovore che in caso di malfunzionamento avrebbero potuto provocare l'allagamento della galleria in caso di pioggia. I ladri una volta all'interno della galleria, agivano praticamente indisturbati. Gli investigatori della Squadra di Polizia Giudiziaria, diretta da Marco Napoli, hanno dato inizio così ad una mirata attività di indagine avvalendosi anche dell'impianto di videosorveglianza della stazione di Roma Quattro Venti le cui telecamere nelle prime ore della mattinata venivano puntualmente spostate e girate verso il muro. Con l'utilizzo di una ulteriore telecamera, ieri mattina si è avuta la conferma sia di quanto segnalato che del modus operandi utilizzato dai malfattori. Gli agenti hanno notato tre persone, due uomini ed una donna, che stavano percorrendo il binario. Uno di loro, precedendo gli altri due, aveva cura di spostare la visuale delle telecamere puntandole verso il muro, dopodiché accedevano in galleria.

I poliziotti opportunamente posizionati sono intervenuti bloccando i tre giovani e recuperando due trolley già pieni di 130 kg di cavi di rame sguainato. Inoltre, nei pozzetti nelle vicinanze, venivano rinvenuti ulteriori 800 kg di cavi di rame già privi di guaina e pronti per essere caricati in ulteriori due trolley vuoti. Il rame recuperato è stato riconsegnato al personale ferroviario.




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