ANNO 16 n° 275
Furti con esplosivo,
gli arrestati restano
in carcere
Tra i colpi messi uno da 150mila euro in una sanitaria di Vetralla

di Eva Kant

VITERBO – Impavidi, scaltri e perfettamente organizzati. Un boss al vertice e quattro (per il momento) scagnozzi per fare il lavoro sporco.

A fare scacco al sodalizio criminale (che aveva sede a Bassano Romano e che, oltre alla tecnica del “buco”, era specializzata nella più pericolosa e devastante tecnica delle esplosioni con il gas acetilene) dedito ai furti ai danni di esercizi commerciali e bancomat erano stati i carabinieri del Comando provinciale di Rieti che, dopo un'articolata attività info-investigativa, erano riusciti ad incastrare cinque malviventi di origini romene: Hotnog Costantini (36 anni); Bucur Ion (34); Mirea Nicolae Renus (28); Cengher Ionel (30); Runcan Ion (27 anni; e Marinescu Florin (29).

Diversi gli episodi criminosi messi a segno tra le province di Lazio e Toscana a loro riconducibili; tra questi anche due a Vetralla: il primo nella notte fra il 27 ed il 28 novembre allo sportello bancomat della banca Monte dei Paschi di Siena; il secondo (fra il 6 ed il 7 dicembre) ai danni della Sanitaria Giuliani, per un bottino di ben 150mila euro. “Fortunatamente recuperato in tempo – avevano fatto sapere gli investigatori - e restituito ai proprietari”. Fortunatamente perché i “nostri” erano già pronti a caricare il malloppo su un furgone da spedire in Romania. “Come erano soliti fare dopo ogni furto”.

Per i cinque, con l'accusa di furto aggravato, le manette erano scattate il 9 dicembre scorso, quando erano stato tradotti nel penitenziario viterbese a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Ieri l'altro (sabato 10) l'interrogatorio di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari Franca Marinelli, che ha convalidato gli arresti applicando la misura di custodia cautelare in carcere.



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