ANNO 16 n° 275
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Furiosa lite sfocia
in aggressione:
due feriti
Arrestati 51enne e la sua compagna

VITERBO - Litigio per futili motivi sfocia in una violenta aggressione e nel ferimento di due persone, una delle quali in modo grave. L'episodio accade alle 17.20 di ieri pomeriggio quando arriva una chiamata alla sala operativa della questura: nei pressi del Country (un bar di fronte alla stazione di Porta Romana, attualmente in fase di ristrutturazione) c'è un uomo a terra, coperto di sangue. Due volanti giungono sul posto nel giro di pochissimi minuti. Davanti agli agenti una scena inquietante: sangue dappertutto, una persona a terra con due ferite (una al braccio e l'altra alla nuca molto grave), e un'altra colpita al capo.

''Sul posto - spiega il dirigente della squadra mobile di Viterbo, Fabio Zampaglione - intervengono anche i miei collaboratori. Immediatamente viene chiamato il 118 per trasportare i feriti in ospedale e nello stesso tempo si fermano tutte le persone presenti nella zona per capire cosa fosse successo''.

Una coppia stava litigando nei pressi del bar: lui, Marco Marcelli, 51 anni romano residente da tempo in città, è personaggio già noto alle forze dell'ordine per i comportamenti violenti; lei, la compagna, trentenne romena (M. C. C. le iniziali). I due si insultano e si spintonano con violenza. Finiscono anche per colpire le vetrine del bar in ristrutturazione. Il titolare esce dal locale e invita i due a smetterla e ad allontanarsi. Per tutta risposta, la romena reagisce e tenta di aggredirlo. Un primo tentativo va a vuoto, ma la donna non si dà per vinta e cerca nuovamente di entrare. Per dare manforte all'imprenditore intervengono allora alcuni operai che stavano lavorando all'interno.

A questo punto si scatena Marcelli: rompe una bottiglia di birra e insegue uno degli operai che tenta di scappare. Lo colpisce prima al braccio e poi alla nuca, provocando una ferita lacero contusa che richiederà ben 40 punti di sutura. Il bollettino sanitario parla anche di una frattura al braccio: la prognosi è di 45 giorni, mentre all'imprenditore ne vengono diagnosticati 15 per un trauma all'orecchio.

In questura, intanto, insieme agli altri testimoni ci sono anche i due protagonisti che erano rimasti nei paraggi. La ricostruzione del grave episodio, attraverso il racconto di chi assiste alla scena, permette di identificarli e di fermarli.

Il pm Paola Conti, che segue le indagini dal primo momento, conferma il fermo e dispone l'arresto per entrambi per lesioni gravi e aggravate dall'uso di arma impropria. Lui viene rinchiuso a Mammagialla, la romena viene portata nel carcere di Civitavecchia.

''Si tratta di due persone - conclude il dottor Zampaglione - già note per i loro comportamenti violenti, specialmente Marcelli che in passato era stato oggetto di altri provvedimenti. Il pronto intervento degli uomini della volante e della squadra mobile, che hanno operato in totale sinergia, ha permesso di assicurare alla giustizia due personaggi in passato protagonisti di episodi simili''.

Le indagini sono ancora in corso per ottenere ulteriori riscontri soprattutto da parte dell'operaio ferito che stamattina, nonostante fosse ancora in comprensibile stato di choc, ha potuto rispondere alle domande dei poliziotti. L'accusa, a seconda dei prossimi sviluppi, potrebbe trasformarsi in tentato omicidio.




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