


VITERBO – Una chiesa colma di commozione e silenzio ha salutato Luciano Di Pietra, il 75enne tragicamente scomparso dopo essere stato investito sotto casa, in via Rossini, mentre passeggiava con il suo cane Giasone. I funerali si sono svolti nella chiesa di Santa Maria della Grotticella, celebrati da don Luigi Fabbri, vicario del vescovo.
Davanti all’altare il feretro, ricoperto di fiori, con sopra la fotografia di Luciano accanto al suo inseparabile amico a quattro zampe, simbolo di un legame profondo che li ha uniti nella vita e, tragicamente, anche nella morte. All’ingresso della chiesa, i familiari hanno allestito banchetti per le firme e per le donazioni, rinnovando l’invito a non portare fiori ma a compiere gesti di solidarietà: le offerte saranno devolute ad associazioni che si occupano di assistenza alle vittime della strada e di tutela degli animali domestici, nel segno della sensibilità che ha sempre contraddistinto Di Pietra.

Durante l’omelia, il ricordo commosso di don Luigi Fabbri che ha dato voce al dolore della comunità. Rivolgendosi ai familiari, ha ricordato come l’ondata di affetto ricevuta in questi giorni sia diventata “una carezza” e un invito a riscoprire la vicinanza, l’abbraccio e le parole buone.
Nel ricordo tracciato durante la celebrazione, Luciano Di Pietra è stato descritto come “un uomo sorridente, socievole, empatico e solare”.
L’incidente è avvenuto la sera del 6 gennaio. Di Pietra è stato travolto da una Volkswagen Polo rossa guidata da un 22enne viterbese, ora indagato per omicidio stradale. L’impatto non ha lasciato scampo né al 75enne né al suo fedele cane, lasciando una ferita profonda in tutta la comunità.
