ANNO 16 n° 275
'Frutta nelle scuole', soddisfatta la Birindelli
Il progetto ha coinvolto 18 scuole viterbesi

Si è concluso con successo il programma Frutta nelle scuole 2010/2011, che in Italia ha coinvolto più di 8000 scuole elementari, per un totale di 1.340.000 alunni.

Nel nostro paese sono state distribuite milioni di porzioni di frutta fresca, spremute di arancia e centrifughe di verdura, sono state organizzate migliaia di visite guidate nelle fattorie didattiche, laboratori di semina in classe e tantissime giornate a tema.

“Nel Lazio – dichiara Angela Birindelli, assessore alle Politiche Agricole della Regione Lazio – nell’anno scolastico appena concluso, sono stati 302 (Roma 193, Frosinone 30, Viterbo 18, Latina 48, Rieti 13) gli istituti scolastici primari che hanno partecipato all’iniziativa, per un totale di 542 plessi, 5.557 classi e 107.656 alunni. Le porzioni di frutta distribuite sono state più di 3 milioni, circa 6.000 bambini hanno potuto visitare le fattorie didattiche, oltre 16.000 alunni hanno partecipato alle giornate tematiche e più di 18.000 alla costruzione di piccoli orti in classe. Oggi promuovere la freschezza e la qualità dei nostri prodotti – ha aggiunto l’assessore – rappresenta anche una risposta indispensabile all’estendersi dell’allarme sui rischi alimentari che mettono a repentaglio la salute dei consumatori e sottraggono ricchezza alle nostre imprese. L’iniziativa si inserisce bene nelle strategie di intervento che dall’assessorato alle Politiche agricole stiamo portando avanti per la valorizzazione dei prodotti locali e la diffusione di una sana e corretta alimentazione”.

L’iniziativa triennale dell'Unione europea di distribuire frutta e verdura nelle scuole, giunta alla sua seconda edizione, tende a scoraggiare l’eccessivo consumo di merendine industriali piene di zuccheri e grassi, per contrastare la grave incidenza nella nostra società del sovrappeso e dell’obesità infantile. Infatti l’Italia, nonostante la tradizione culinaria mediterranea, che vede frutta e verdura presenti sulle nostre tavole, ha il preoccupante primato, insieme al Portogallo di obesità fra i ragazzi più giovani.

Al contrario il bilancio italiano è confortante in particolar modo se si guarda il dato di adesione al programma ed il conseguente aspetto finanziario riferito all'anno scolastico in corso. Per il primo anno del programma 'Frutta nelle scuole' (2009/2010), il finanziamento era di 26 milioni di euro - di cui 15 comunitari e 11 di fonte nazionale – ed ha raccolto l’adesione di oltre 4.000 scuole primarie, coinvolgendo un totale di 868.900 alunni. Quest'anno le adesioni sono più che raddoppiate e anche i finanziamenti per l'anno scolastico in corso sono stati maggiori: in totale 36 milioni di euro, di cui circa 21 dall'Ue e 15 da fondi statali.

Il problema dell’obesità e del sovrappeso nei bambini ha acquisito un’importanza crescente non solo in Europa ma anche negli USA. La first lady americana, signora Michelle Obama, come abbiamo appreso dai media di recente, si è impegnata in prima persona per combattere l’obesità nel suo Paese, scegliendo come testimonial la cantante Beyonce’knowles che per l’occasione ha inciso un video musicale dedicato ai bambini per convincerli a rinunciare al cibo “spazzatura”. La piaga sociale dell’obesità infantile va tenuta sotto controllo, sia per le implicazioni dirette sulla salute del bambino (ipertensione, iperinsulismo, diabete tipo 2 e steatosi) sia perchè è un importantissimo fattore predittivo di obesità nell’età adulta.

In Italia - secondo le ricerche del Ministero della salute - il 23,6% dei bambini risulta in sovrappeso e il 12,3% obeso. Ciò significa che più di un bambino su tre ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età. Riportando questi valori a tutta la popolazione di bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, si arriva a una stima di più di un milione di piccoli italiani in sovrappeso o obesi. Questo è il contesto che ha dato vita al programma 'Frutta nelle scuole', il cui successo dunque risulta di grandissima importanza strategica.

A questo importante obiettivo dell’UE, proposto dal programma 'Frutta nelle scuole', hanno dato piena collaborazione numerosi enti istituzionali fra i quali il Ministero delle politiche agricole (che gestisce il programma), il Ministero della salute, il Ministero dell’istruzione e le Regioni.




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