ANNO 16 n° 268
Frode fiscale nella Tuscia: imprenditore denunciato per crediti d’imposta inesistenti
La Guardia di Finanza scopre corsi formativi mai svolti e un danno allo Stato di oltre 140mila euro

TARQUINIA - Nel mirino dei finanzieri del Comando Provinciale di Viterbo è finito il rappresentante legale di una società locale operante nel settore della fabbricazione di articoli da viaggio, borse e pelletteria, accusato di una frode fiscale con crediti d’imposta inesistenti e compensazioni illecite relative all’anno 2023.

Le indagini, scaturite da una verifica fiscale condotta nel 2024 dai militari della Compagnia di Tarquinia, hanno permesso di accertare che la società aveva dichiarato di aver organizzato corsi di formazione per i dipendenti nel 2022, corsi che in realtà non sono mai stati svolti. Grazie a questa artificiosa attività, sarebbero stati generati falsi crediti d’imposta utilizzati per compensare debiti fiscali, causando un danno alle casse dello Stato di 142.188,17 euro.

I finanzieri hanno raccolto prove decisive attraverso:

  • Verifiche sulle dichiarazioni dei presunti partecipanti ai corsi;

  • Controllo dell’autenticità delle firme sui registri di presenza;

  • Analisi documentale completa dei materiali fiscali presentati.

Dall’indagine è emerso che i corsi non sono mai stati somministrati ai dipendenti, confermando la natura fittizia dei crediti d’imposta.

Il compendio investigativo ha portato la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri a richiedere il rinvio a giudizio per l’imprenditore per i reati previsti dagli articoli 2 e 10 quater, comma 2, del D.lgs 74/2000. Coinvolti nel procedimento anche:

  • Il legale rappresentante della società di consulenza fornitrice del corso;

  • Il professionista asseveratore con sede nella provincia di Roma, incaricato di certificare le spese sostenute.

L’operazione della Guardia di Finanza di Tarquinia si inserisce nelle strategie del Corpo volte a contrastare le frodi fiscali e la sottrazione indebita di fondi pubblici, a tutela dell’economia e dei cittadini.

Un caso che sottolinea ancora una volta l’impegno delle Fiamme Gialle nel garantire legalità e trasparenza nel settore imprenditoriale locale.




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