ANNO 16 n° 275
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Fratelli d’Italia scende in campo a sostegno delle aziende
Rotelli FI: “immediato blocco delle cartelle esattoriali per tutte quelle attività chiuse in questo momento”

VITERBO - Dopo Palazzo Chigi arriva anche a Viterbo la manifestazione'Se mi chiudi non mi chiedi'. Ieri mattina a viale Trento una delegazione di Fratelli d'Italia con il deputato, presente in prima linea, Mauro Rotelli, il capogruppo provinciale Gianluca Grancini, il capogruppo comunale Luigi Maria Buzzi, l’assessore comunale Marco De Carolis, la portavoce comunale Claudia Nunzi, il responsabile organizzazione Vincenzo Fini, è scesa in piazza per chiedere interventi concreti a sostegno delle aziende.

“Se l’emergenza, anche se dopo 13 mesi non si può più definire tale – afferma Mario Rotelli – continua a tenere chiuse centinaia e migliaia attività commerciali, artigianali, piccole e medie imprese rischiando la loro definitiva chiusura, non è possibile chiedere a queste attività il pagamento delle cartelle esattoriali, spese fisse e tutto quello che purtroppo continua ad arrivare nonostante le chiusure.

Quindi – delucida l’onorevole – lo slogan della manifestazione è “Se mi chiudi non mi chiedi”. La manifestazione è volta a sollecitare un intervento da parte del Governo”

Come già in molte altre città italiane, il partito ha voluto dare un segnale evidente di vicinanza e solidarietà alle migliaia di imprenditori per il grave periodo di crisi in corso.

I dati Istat certificano un milione di persone che hanno perso il posto di lavoro ed oltre 300 mila imprese sparite nel 2020, ma, nonostante numeri che fanno rabbrividire, le cartelle esattoriali del Governo non si fermano, come pure le richieste economiche nei confronti degli imprenditori che da oltre un anno non lavorano e dunque hanno profitti notevolmente ridotti.

Il calo di fatturato è legato alle chiusure e quindi ai sacrifici richiesti agli operatori per mettere in sicurezza tutti, quindi ora è inaccettabile che vengano richiesti, sempre agli stessi settori, anche ulteriori esborsi economici.

Le misure previste dall’attuale Governo, assolutamente insufficienti, si stanno rivelando un pannicello caldo, quindi si impone al più presto un radicale intervento di sostegno altrimenti, dopo gli effetti devastanti del Covid si rischia di dover subire, in maniera ancora più pesante, quelli deleteri della crisi economica.




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