

VITERBO – (roc) ‘’Delli Iaconi è e resta il nome che proponiamo per l’assessorato allo Sviluppo economico’’.
Così, sicuro e perentorio, Francesco Serra si presenterà oggi pomeriggio alla riunione del gruppo consiliare del Pd di Palazzo dei Priori, chiamato a discutere (e possibilmente decidere) il nome che completerà la compagine amministrativa targata Leonardo Michelini.
Delli Iaconi resta dunque il nome unico che l’area del partito che fa riferimento a Renzi, guidata a Viterbo da Francesco Serra, spenderà oggi pomeriggio, quando anche tutte le altre componenti del Pd, quella di Fioroni in primis, dovrà gioco forza iniziare a scoprire le carte.
Se altri tireranno fuori il classico jolly lo si vedrà tra qualche ora. A meno che qualcuno non rovesci il tavolo con accuse, magari reciproche, di aver truccato il mazzo e l’intera partita.
Serra su questo versante non vuole sbilanciarsi e preferisce ‘’non alimentare polemiche dicendo cose spiacevoli’’. Però sembra aver ben chiaro il punto da dove si parte e la sua linea di condotta nella riunione di oggi: ‘’Sul nome di Delli Iaconi – dice infatti – eravamo tutti d’accordo, compreso il segretario comunale e l’ala fioroniana del partito. Non capisco perché siano iniziati tutti i distinguo che sento dire in questi giorni, e che voi avete riportato su Viterbonews24, quando invece si era trovato l’accordo, riconoscendo all’ex direttore di Unindustria di possedere caratteristiche e competenze che lo mettono in condizione di guidare un assessorato così importante come quello dello Sviluppo Economico’’.
I distinguo a cui fa riferimento Serra riguardano, in primis, le perplessità di alcuni esponenti dell’area Fioroni sulla nomina di un assessore esterno dopo che, per lo stesso motivo, è stata chiusa la porta ad Andrea Egidi.
L’esponente viterbese che fa riferimento a Renzi non lo dice, ma se la nomina di Delli Iconi fosse stata davvero ‘’benedetta’’ da tutti, come lui asserisce, c’è anche qualcuno che adombra il sospetto che il ‘’ripensamento’’ di una parte del Pd sia più di facciata che non di sostanza. Un modo, insomma, per non fare platealmente uno ‘’sgarbo’’ al segretario provinciale del partito e lasciare intendere di aver infine ceduto sull’ex direttore di Unindustria per l’intransigenza dei renziani.
Una maniera per fare melina, insomma, così come quello di tornare a proporgli di assumere l’assessorato in prima persona. Il pressing in effetti c’è stato ma il risultato è sempre lo stesso: ‘’Se avessi voluto fare l’assessore – spiega Serra – avrei accettato tre mesi fa. Non l’ho fatto allora e non lo faccio adesso. Il nostro candidato unico è Delli Iaconi. Questo e non altro proporrò al mio gruppo. Dopodichè non ci sono problemi, se sono d’accordo sarò felice perché penso che sia la persona giusta, altrimenti facciano loro. Formulino un’altra proposta e si prendano le loro responsabilità. Noi non faremo le barricate, né metteremo in campo espedienti o sotterfugi. Di giochini ne sono stati fatti anche troppi e mi dispiaccio che anche io, seppur involontariamente, ho contribuito a creare una situazione che mi ha stancato per come si è trascinata e che sta scadendo anche un po’ nel ridicolo’’.
Ma se in alternativa qualcuno proponesse il nome di Martina Minchella?
‘’Personalmente non è la mia proposta e ho anche motivato il perché: in un assessorato così importante, dove ad esempio bisogna occuparsi di temi impegnativi e complicati come quelli del termalismo e dell’area produttiva del Poggino, la ragazza non ha abbastanza esperienza. I giovani bisogna accompagnarli nella crescita e non mandarli allo sbaraglio’’.
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