ANNO 16 n° 275
Frana sulla provinciale 77, Mastrogiovanni (Femca Cisl):'Troppi rischi per i lavoratori'
Il sindacalista torna a sottolineare l'urgenza di un piano straordinario di messa in sicurezza

CIVITA CASTELLANA - (A.S.)– Il nubifragio che sabato mattina ha causato la frana sulla provinciale 77 e la conseguente chiusura al traffico predisposta fino alla giornata di oggi, ha riportato alle cronache l’annoso problema legato alla sicurezza e alla percorribilità di un’arteria giudicata di fondamentale importanza per il collegamento tra Civita Castellana e il polo industriale di Castel Sant’Elia.

Quotidianamente, infatti, centinaia di operai la percorrono sin dalle prime luci dell’alba e, negli anni, non pochi sono stati i disagi che i cittadini hanno dovuto digerire, sia in termini di sicurezza che di accessibilità

'I lavoratori del distretto che ogni giorno si recano nelle aziende situate a Castel Sant’Elia hanno già pagato per i ritardi degli interventi sulla provinciale”, ha sottolineato Fabrizio Mastrogiovanni, segretario generale Femca Cisl, intervenendo in merito alla questione. “Serve un piano straordinario per mettere in sicurezza questa strada. Non basta spostare il problema al prossimo 'nubifragio' o alla prossima 'frana', perchè a farne le spese saranno inevitabilmente i lavoratori e tutti i cittadini che ogni giorno la percorrono per motivi personali o lavorativi. Non possiamo correre il rischio che al prossimo nubifragio un cedimento possa nuovamente bloccare la viabilità o, peggio ancora, mettere in pericolo l’incolumità delle persone”.

“Per più di un anno la strada è rimasta chiusa al traffico, costringendo i lavoratori a transitare per Nepi ed allungare così il tragitto. Adesso che la strada è stata riaperta, e i lavori sono in fase di completamento, è necessario intervenire in modo risolutivo, per la sicurezza di tutti, in modo particolare dei ceramisti che la percorrono già dalle 4.30 del mattino, dunque con scarsa visibilità”, sottolinea ancora il segretario, che fa una riflessione anche sui numeri:'Sul territorio di Castel Sant'Elia lavorano più di 400 dipendenti nel settore della ceramica, ma ovviamente il mio ragionamento va esteso a quanti si spostano tra i comuni limitrofi. Per non parlare poi delle conseguenze sulle imprese – conclude - che, anche loro, subirebbero un inevitabile isolamento geografico”

Antonio Scarcella, ceramista, dirigente Cisl e responsabile dei lavoratori per la sicurezza territoriale, nonché ex assessore della precedente amministrazione castellese ricorda come negli anni passati vennero fatte conferenze dei servizi tra i comuni limitrofi e la provincia, dove furono promessi interventi che non vennero mai messi a bilancio e che si tradussero, dunque, in un nulla di fatto:” A Castel Sant’Elia – precisa il sindacalista – oltre al problema cruciale della viabilità sulla provinciale 77 c’è anche quello del collegamento tra il paese e Nepi. Anche questo tratto di strada è interessato da frane e dissesti idrogeologici tanto che è stato istallato un semaforo. Ogni possibile evento meteo avverso potrebbe seriamente rischiare di isolare irrimediabilmente il paese, con conseguenze tristemente immaginabili”.




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