ANNO 16 n° 274
Fotografa scheda votata nei guai romeno a Vallerano
Scorperto e denunciato da presidente seggio

E’ entrato nella cabina elettorale, ha esibito la carta d’identità e il certificato elettorale, ha ritirato la scheda e la matita e si è recato in cabina per votare. Pochi istanti dopo, il presidente del seggio ha udito un click, quasi impercettibile, arrivare proprio dalla cabina ed è intervenuto. E’ stato così che ha sorpreso l’elettore con il telefonino in mano che stava controllando se la fotografia che aveva appena scattata era sufficientemente chiara per dimostrare come aveva votato.

Il presidente ha subito sequestrato la scheda e ha chiesto l’intervento dei carabinieri che si trovavano all’esterno del seggio i quali, a loro volta, hanno sequestrato anche i l telefonino e hanno accompagnato l’elettore in caserma, lo hanno interrogato e, dopo averlo denunciato alla procura della Repubblica di Viterbo, lo hanno rilasciato.

Protagonista del movimentato episodio è stato un giovane immigrato romeno, residente a Vallerano. Sulla scheda aveva votato per la lista di centrodestra che appoggia il sindaco uscente Mauro Giovannini (Pdl). Il giovane è uno dei centouno romeni residenti a Vallerano che si sono recati a votare per le comunali. Due terzi della comunità romena hanno chiesto di essere iscritti nelle liste elettorali solo negli ultimi giorni utili. Un fatto , quest’ultimo, ritenuto “sospetto” dagli esponenti del centrosinistra, sul quale chiederanno che sia fatta piena luce.

Le ultime elezioni comunali a Vallerano sono state vinte dal centrodestra per 35 voti. I centouno voti già espressi dai romeni e gli altri ventisei che potrebbero votare entro domani, potrebbero essere determinanti sul risultato. “Nulla da eccepire – dicono nel centrosinistra – se la partecipazione al voto degli immigrati comunitari fosse spontanea e consapevole. Diverso sarebbe se fossero stati in qualche modo costretti a partecipare e, addirittura, a dimostrare a chi li ha costretti come hanno votato”.

Secondo quanto si è appreso, i carabinieri avrebbero chiesto al giovane romeno perché ha fotografato la scheda e, soprattutto, a chi avrebbe dovuto mostrare la foto. Una domanda che gli verrà posta di nuovo dal magistrato che svolgerà l’inchiesta.

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