

VITERBO - Il Comitato dei pendolari della FL3, la linea ferroviaria Roma-Bracciano-Viterbo hanno scritto una lettera aperta all'assessore regionale alla mobilità Fabrizio Ghera affinché la Regione intervenga a tutela dei viaggiatori visto il disastroso servizio ferroviario di settembre e ottobre e innumerevoli guasti alla linea. Una missiva a cui allegheranno una raccolta di firme avviata in questi giorni.
La lettera fa seguito all'assemblea pubblica indetta dal Comitato dei pendolari lo scorso 20 ottobre da cui ''è emerso - si legge - il gravissimo stato di precarietà subìto dagli utenti per i propri spostamenti quotidiani per via delle frequentissime interruzioni del servizio dovute agli innumerevoli inconvenienti tecnici e guasti all'infrastruttura che nelle settimane di settembre e ottobre hanno duramente colpito il servizio ferroviario, soprattutto nelle fasce orarie più frequentate e importanti''.

''Se a questo stato di cose - prosegue il Comitato - si aggiungono, durante le interruzioni di circolazione ferroviaria, una comunicazione ai viaggiatori generalmente poco chiara e quasi sempre imprecisa sui tempi stimati di ripristino e anche l'assenza globale di servizi sostitutivi per interruzioni talvolta durate per ore, si comprendono facilmente le enormi difficoltà nelle quali versa l'utenza''.
Il malumore, l'enorme disagio, l'incertezza sulle tempistiche di ripresa del servizio sono sentimento comune tra i pendolari che si traduce nel tangibile aumento del traffico veicolare nelle ore di punta, sintomo di un ritorno all'auto privata che origina da un servizio di trasporto, il treno, considerato incerto e non più praticabile.
Il comitato pendolari della FL3 chiede quindi alla Regione ''un intervento a tutela dei cittadini pretendendo dal fornitore (Rfi ndr.) un servizio ferroviario affidabile, stabile, puntuale, informazione puntuale ai viaggiatori e tempi ridotti di intervento in caso di guasti o inconvenienti in modo da ristabilire rapidamente la normale circolazione dei treni''.
Inviata inoltre la Regione a valutare ''di richiedere al fornitore del servizio un rapporto che individui i problemi ricorrenti e relative cause e quali interventi risolutivi si intende porre in essere affinché i cittadini dei comuni serviti dalla ferrovia FL3 possano tornare a considerare il servizio ferroviario una risorsa preziosa e sicura''.