ANNO 16 n° 272
''FL3, i bus sostitutivi non bastano''
Il Comitato dei pendolari chiede chiarimenti e un'integrazione. Pronto alla mobilitazione per il 20 giugno

VITERBO - Il piano di bus sostituivi non è sufficiente e i pendolari della FL3 sono pronti alla mobilitazione.

Nel corso dell'assemblea pubblica che si è tenuta sabato scorso a Bracciano, il Comitato Pendolari FL3 Roma-Bracciano-Viterbo ha espresso forti preoccupazioni sull'oggettiva insufficienza del piano bus presentato da Trenitalia e avallato dalla Regione Lazio a sostituzione del servizio ferroviario che verrà interrotto dal 10 luglio all'8 settembre per lavori sulla linea ferroviaria tra Cesano e Viterbo.

Il Comitato chiede immediati chiarimenti a Trenitalia riguardo il numero di vetture per ogni soluzione di viaggio mostrata dai sistemi di vendita e si appresta formalmente a chiedere alla Regione Lazio di impegnarsi - a meno di quaranta giorni dall'interruzione del servizio - a mettere in atto congrue e necessarie integrazioni al piano bus nelle ore di maggiore afflusso di viaggiatori, a garanzia del diritto alla mobilità, a salvaguardia dell'ordine pubblico e, non meno importante, a garanzia di poter effettivamente usufruire di titoli di viaggio annuali regolarmente acquistati.

Il Comitato rileva che ''ad oggi è tanto inaccettabile quanto estremamente realistica l'ipotesi che ampia parte dei viaggiatori in attesa alle fermate dei bus non avrà modo di salire su vetture già piene sin dalla partenza e che si vada a scoraggiare, a tal punto, l'utilizzo della mobilità pubblica con conseguente riversamento su via Braccianese di centinaia di autovetture''.

La linea ferroviaria FL3 insiste su sei complessi ospedalieri e riveste importanza anche dal punto di vista turistico da e per la Tuscia e lago di Bracciano e Roma. ''Qualunque sia la ragione dello spostamento: lavoro, studio, salute, turismo - dice il Comitato dei pendolari - la mobilità è un diritto che non può essere messo in secondo piano tanto meno rispetto a logiche aziendali non condivise con l'utenza''.

Non ritenendo possibile scendere a compromessi, il Comitato comunica che, qualora dalla Regione Lazio non pervenisse a breve alcuna risposta o questa fosse non positiva, si procederà ad una mobilitazione per giovedì 20 giugno alle 11 presso la sede dell'assessorato regionale alla Mobilità sito in via Rosa Raimondi Garibaldi 7.




Facebook Twitter Rss