ANNO 16 n° 275
''Fitofarmaci, la Provincia allarghi il tavolo a universitą e associazioni''
Raimondo Chiricozzi scrive a Nocchi e Romoli: ''Non solo sindaci e produttori, anche queste realtą hanno il diritto di dire la loro''

VITERBO - Anche le associazioni ambientaliste e l’Università della Tuscia hanno il diritto di partecipare al tavolo per redigere il nuovo regolamento sull’uso dei fitofarmaci.

E’ quanto afferma Raimondo Chiricozzi (Aics e Comitato acqua potabile) in una lettera aperta rivolta al presidente della provincia Pietro Nocchi e Alessandro Romoli, presidente della prima commissione consiliare.

''Ho letto dalla stampa il 13 novembre 2020 l'intenzione del presidente della prima commissione consiliare di favorire la elaborazione di un testo utile ad uniformare la disciplina in tutto il territorio provinciale che regolamenti l'uso dei fitofarmaci in agricoltura, con norme uguali per tutti i Comuni e controlli più incisivi.

Il comunicato del presidente della commissione afferma giustamente che le esigenze della produzione agricola debbano contemperarsi alla tutela dell'ambiente. Dice anche che verranno audite le associazioni di categoria del mondo agricolo e i sindaci.

Purtroppo il comunicato non fa cenno alla audizione anche dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste, dei medici per l'ambiente ISDE, del Biodistretto della via Amerina, dell'ISS, dell'Università della Tuscia i dipartimenti che da tempo s'interessano dei problemi derivanti dall'uso dei fertilizzanti e pesticidi.

Per giungere alla vera tutela dell'ambiente nel rispetto del lavoro degli agricoltori, credo sia necessario che a partire dalle riunioni già programmate la prima il 19 novembre in forma telematica siano allargate ai rappresentanti citati in precedenza''.




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