ANNO 16 n° 274
Fioroni: ''Investire sulla scuola significa ricostruire la speranza e ricucire il Paese''

VITERBO - Rinnovato ieri il contratto della scuola. Aumenti medi sugli stipendi pari a 85 euro lordi mensili. Riguarderà più di un milione di persone tra docenti, personale Ata, ricercatori, tecnici e amministrativi. Gli aumenti stabiliti andranno da un minimo di 81 euro ad un massimo di circa 111. A queste cifre va aggiunto un bonus di 200 milioni di euro per il merito. Una prima parte (100 milioni di euro) andrà direttamente negli stipendi, l’altra parte servirà per valutare i docenti e a premiarli di conseguenza. L’accordo è stato firmato da Cgil, Cisl e Uil scuola. Erano quasi dieci anni che il contratto della scuola non veniva rinnovato.

''Il contratto - dice l’ex ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni - segna una svolta significativa nelle relazioni sindacali, riportando alla contrattazione materie importanti come la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale''.

''Investire sulla scuola - sostiene Fioroni - significa ricostruire la speranza e ricucire il Paese''. E sul merito, una battaglia che lo ha visto impegnato in prima persona, ribadisce: ''La scuola va difesa con forza perché è sempre stata l’ascensore sociale per eccellenza nel nostro Paese. Parlo della scuola della Costituzione dove il merito è l’unico elemento in grado di garantire a tutti pari opportunità''.

''Senza merito - conclude Fioroni - prevalgono solo le scorciatoie e le raccomandazioni. La scuola che dobbiamo difendere è quella che abbatte le barriere, le discriminazioni, le paure, che genera integrazione e inclusione in quel pluralismo che ci fa essere cittadini del mondo. Una scuola che è orgogliosa dei propri dipendenti, personale docente e amministrativo, un patrimonio di risorse umane eccezionali su cui investire''.




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