ANNO 16 n° 272
Fioroni vs Rotelli:
sfida alla Camera
Rush finale della campagna elettorale, intervista doppia ai due candidati

VITERBO - (mdl) Rush finale per la campagna elettorale. Ancora due giorni prima del silenzio che precede l'appuntamento di domenica 4 marzo, quando gli elettori sono chiamati a rinnovare Parlamento e Regione Lazio.

Molti i candidati in lizza per Camera e Senato. La sfida più attesa alla Camera è quella tra Giuseppe Fioroni, Pd, e Mauro Rotelli del centrodestra. I due candidati hanno accettato di confrontarsi in un'intervista doppia a Viterbo News24

Fioroni – Rotelli, come vede questa sfida?

Fioroni: ''Il sottoscritto chiude la legislatura potendo vantare una serie di interventi presi dal governo uscente destinati a cambiare il volto di questa provincia. Vorrei ricordare che, cinque anni fa, ci siamo insediati nel momento peggiore della crisi economica internazionale con milioni di posti di lavoro persi e un senso di sfiducia generale che ci poneva agli ultimi posti in Italia. Grazie alle riforme e alla politica economica dei governi Renzi e Gentiloni l’Italia è tornata a crescere, sono stati creati un milione di posti: sì, molti sono ancora precari, ma intanto è stata immessa nuova linfa in circolazione. Adesso il nostro impegno è di aumentare quei posti e di renderli a tempo indeterminato.

Per quanto riguarda più da vicino la provincia di Viterbo è stata finalmente messa la parola fine alla Trasversale Orte – Civitavecchia con l’approvazione del progetto definitivo e lo stanziamento di 400 milioni di euro per il completamento dei lavori; sono state varate misure importanti per il rilancio del Distretto ceramico di Civita Castellana e mi riferisco agli sgravi sui costi dell’energia e al progetto, già inoltrato a Bruxelles, affinché si obblighino tutte le amministrazioni pubbliche a rottamare i vecchi sanitari per sostituirli con quelli di nuova generazione, prodotti proprio a Civita Castellana, che, consumando meno acqua, arrecano tra l’altro anche importanti benefici all’ambiente. Non posso, poi, non parlare delle risorse per quasi trenta milioni di euro destinate all’Università della Tuscia per la ricerca, tra cui una insieme al Cnr sullo studio delle molecole naturali da impiegare in campo medico, e degli altrettanti milioni per il recupero e la valorizzazione dei beni culturali.

Quest’ultimo punto è fondamentale per lo sviluppo economico del nostro territorio: l’arte e la cultura, di cui siamo ricchissimi, se opportunatamente sfruttate, possono creare occupazione e benessere per i giovani. Rientra in questo quadro la nascita del Distretto dell’Etruria Meridionale, reso possibile dal lavoro certosino condotto dal sottoscritto insieme al ministro Dario Franceschini.

Il Distretto prevede sgravi e incentivi per le aziende turistiche. Le quali, con il completamento della Trasversale e dunque con il collegamento diretto tra il Tirreno e l’Adriatico, da guardare alla luce delle navi da crociera che attraccano e attraccheranno sempre più numerose a Civitavecchia, nel giro di pochi anni sono destinate conoscere un vero e proprio boom''. 

Il sottoscritto chiude la legislatura potendo vantare una serie di interventi presi dal governo uscente destinati a cambiare il volto di questa provincia. Vorrei ricordare che, cinque anni fa, ci siamo insediati nel momento peggiore della crisi economica internazionale con milioni di posti di lavoro persi e un senso di sfiducia generale che ci poneva agli ultimi posti in Italia. Grazie alle riforme e alla politica economica dei governi Renzi e Gentiloni l’Italia è tornata a crescere, sono stati creati un milione di posti: sì, molti sono ancora precari, ma intanto è stata immessa nuova linfa in circolazione. Adesso il nostro impegno è di aumentare quei posti e di renderli a tempo indeterminato. Per quanto riguarda più da vicino la provincia di Viterbo è stata finalmente messa la parola fine alla Trasversale Orte – Civitavecchia con l’approvazione del progetto definitivo e lo stanziamento di 400 milioni di euro per il completamento dei lavori; sono state varate misure importanti per il rilancio del Distretto ceramico di Civita Castellana e mi riferisco agli sgravi sui costi dell’energia e al progetto, già inoltrato a Bruxelles, affinché si obblighino tutte le amministrazioni pubbliche a rottamare i vecchi sanitari per sostituirli con quelli di nuova generazione, prodotti proprio a Civita Castellana, che, consumando meno acqua, arrecano tra l’altro anche importanti benefici all’ambiente. Non posso, poi, non parlare delle risorse per quasi trenta milioni di euro destinate all’Università della Tuscia per la ricerca, tra cui una insieme al Cnr sullo studio delle molecole naturali da impiegare in campo medico, e degli altrettanti milioni per il recupero e la valorizzazione dei beni culturali. Quest’ultimo punto è fondamentale per lo sviluppo economico del nostro territorio: l’arte e la cultura, di cui siamo ricchissimi, se opportunatamente sfruttate, possono creare occupazione e benessere per i giovani. Rientra in questo quadro la nascita del Distretto dell’Etruria Meridionale, reso possibile dal lavoro certosino condotto dal sottoscritto insieme al ministro Dario Franceschini. Il Distretto prevede sgravi e incentivi per le aziende turistiche. Le quali, con il completamento della Trasversale e dunque con il collegamento diretto tra il Tirreno e l’Adriatico, da guardare alla luce delle navi da crociera che attraccano e attraccheranno sempre più numerose a Civitavecchia, nel giro di pochi anni sono destinate conoscere un vero e proprio boom. Il sottoscritto chiude la legislatura potendo vantare una serie di interventi presi dal governo uscente destinati a cambiare il volto di questa provincia. Vorrei ricordare che, cinque anni fa, ci siamo insediati nel momento peggiore della crisi economica internazionale con milioni di posti di lavoro persi e un senso di sfiducia generale che ci poneva agli ultimi posti in Italia. Grazie alle riforme e alla politica economica dei governi Renzi e Gentiloni l’Italia è tornata a crescere, sono stati creati un milione di posti: sì, molti sono ancora precari, ma intanto è stata immessa nuova linfa in circolazione. Adesso il nostro impegno è di aumentare quei posti e di renderli a tempo indeterminato. Per quanto riguarda più da vicino la provincia di Viterbo è stata finalmente messa la parola fine alla Trasversale Orte – Civitavecchia con l’approvazione del progetto definitivo e lo stanziamento di 400 milioni di euro per il completamento dei lavori; sono state varate misure importanti per il rilancio del Distretto ceramico di Civita Castellana e mi riferisco agli sgravi sui costi dell’energia e al progetto, già inoltrato a Bruxelles, affinché si obblighino tutte le amministrazioni pubbliche a rottamare i vecchi sanitari per sostituirli con quelli di nuova generazione, prodotti proprio a Civita Castellana, che, consumando meno acqua, arrecano tra l’altro anche importanti benefici all’ambiente. Non posso, poi, non parlare delle risorse per quasi trenta milioni di euro destinate all’Università della Tuscia per la ricerca, tra cui una insieme al Cnr sullo studio delle molecole naturali da impiegare in campo medico, e degli altrettanti milioni per il recupero e la valorizzazione dei beni culturali. Quest’ultimo punto è fondamentale per lo sviluppo economico del nostro territorio: l’arte e la cultura, di cui siamo ricchissimi, se opportunatamente sfruttate, possono creare occupazione e benessere per i giovani. Rientra in questo quadro la nascita del Distretto dell’Etruria Meridionale, reso possibile dal lavoro certosino condotto dal sottoscritto insieme al ministro Dario Franceschini. Il Distretto prevede sgravi e incentivi per le aziende turistiche. Le quali, con il completamento della Trasversale e dunque con il collegamento diretto tra il Tirreno e l’Adriatico, da guardare alla luce delle navi da crociera che attraccano e attraccheranno sempre più numerose a Civitavecchia, nel giro di pochi anni sono destinate conoscere un vero e proprio boom. 

Rotelli: ''La vera sfida e il vero avversario è l'astensionismo. Dobbiamo convincere chi ha perso fiducia nella politica e nelle istituzioni che in democrazia il voto è lo strumento del cambiamento e che andare alle urne, dopo una serie infinita di governi eletti senza tener conto del consenso popolare, è finalmente l'occasione per cambiare pagina.

Il mio giudizio sugli ultimi anni è fortemente negativo: abbiamo perso occasioni importanti a tutti i livelli.

Andare a votare rappresenta la possibilità concreta di dare una nuova possibilità alla nostra nazione''.

I sondaggi vi danno testa a testa

Fioroni: ''Gli ultimi condotti in questa provincia danno il sottoscritto in vantaggio. I sondaggi, tuttavia, come dimostrano tante recenti elezioni svoltesi in vari Paesi europei, vanno maneggiati con cura''

Rotelli: ''L'unico sondaggio che conta sarà l'esito delle urne il 5 marzo. Manca poco, il lavoro da fare ancora tanto. Ne riparliamo lunedì''.

Quali sono, secondo lei, gli elementi di forza e di debolezza del suo avversario?

Fioroni: ''In teoria, a pochi giorni dal voto, più che del mio avversario preferisco concentrarmi su me stesso e sulle proposte presentate dal governo Gentiloni. Comunque, sempre in teoria, i mei avversari, come accade normalmente a tutti, hanno il vantaggio di non far parte della pattuglia dei parlamentari uscenti. Il che è però anche un punto di debolezza dato che non possono rivendicare iniziative a favore della nostra provincia''.

Rotelli: ''Ripeto. Il vero avversario da battere è l'astensionismo. Così come convincere gli indecisi della bontà della nostra proposta politica''.

In caso di elezione come si tradurrà il suo impegno nella Tuscia?

Fioroni: ''Nel solco di quanto detto prima, immagino una Tuscia d’arte e cultura. Arte e cultura, ma anche agricoltura di qualità e benessere. La provincia di Viterbo come la Toscana e l’Umbria, luogo che i turisti e gli investitori debbono scegliere per la qualità della vita''.

Rotelli: ''Partirei dall'innovazione, l'unica vera occasione di agganciare il nostro territorio al trend, seppur flebile, di ripresa nazionale, e da misure di sostegno alle piccole e medie imprese. Ho parlato spesso in questa campagna elettorale di 'Tuscia Connessa', un progetto che in concreto è una visione di sviluppo di sistema: in un periodo di trasformazione straordinario come questo, penso a infrastrutture di collegamento, strade e ferrovie, che non possano prescindere da infrastrutture di rete e da progetti sul turismo e sulla valorizzazione delle peculiarità di questa terra. Progetti, appunto, connessi tra di loro.
Maggiore sicurezza e miglioramento delle politiche di cura sono gli altri temi su cui si svilupperà il mio impegno: bisogna rendere sicuro e fruibile ogni aspetto della vita, sociale e privata, dei cittadini, ed è necessario studiare nuove misure di welfare che garantiscano più servizi di assistenza e maggiore qualità delle prestazioni. Soprattutto in una provincia come la nostra dove statisticamente siamo di fronte ad un progressivo invecchiamento della popolazione residente''.

Perché l'elettore dovrebbe scegliere lei?

Fioroni: ''I risultati portati a casa in questi anni parlano da soli. Affidandosi ad altri si rischierebbe di vanificare quanto è stato raggiunto con tanto sacrificio e non possiamo permettercelo. D’altro canto, il centrodestra quando ha governato il Paese ha sempre ignorato Viterbo, relegandola ad essere l’ultima provincia dell’impero. Ci siamo dimenticati dell’aeroporto? Noi lo portammo a Viterbo, arrivò il centrodestra e lo cancellò. E la Trasversale? Ricordo a tutti che sotto i governi di centrodestra l’opera non venne mai inserita nella lista delle priorità nazionali, cosa che è, al contrario, è accaduta non appena è arrivato il ministro Graziano Delrio. Troppe insomma le occasioni perse dal centrodestra viterbese''. 

Rotelli: ''Per portare davvero la mia terra in Parlamento, affinché le potenzialità della nostra provincia non restino solo parole. Per mettere la Tuscia al centro di un reale processo di sviluppo''.

In caso di esito sfavorevole dalle urne, ha un piano B?

Fioroni: ''Come mi è capitato in passato tornerei a fare il medico. In politica deve preoccuparsi chi un lavoro non ce l’ha''.

Rotelli: ''Torno a fare il mio lavoro''.




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