ANNO 16 n° 273
L'onorevole Giuseppe Fioroni
Fioroni e De Poli ''benedicono'' Santucci
I due esponenti saranno al convegno della Cisl su Pubblico impiego e Scuola

Antonio De Poli parteciperà lunedì prossimo ad un convegno organizzato dalla Cisl di Viterbo dal titolo ''Scuola e Pubblico impiego. Un futuro possibile di coesione e sviluppo nel welfare''. Antonio De Poli non è Carneade, d’accordo. E’ il portavoce nazionale dell’Udc, praticamente il braccio destro di Lorenzo Cesa. Tuttavia sin qui potrebbe anche non esserci la ''Notizia''. Ma se a ciò aggiungiamo che insieme a De Poli interverrà anche Giuseppe Fioroni, allora proviamo a fare due più due.

Ricordate la crisi all’interno del comitato provinciale dell’Udc? Ricordate le due lettere partite da Viterbo e indirizzate a Cesa in cui si sfiduciavano il segretario provinciale Romoli e il presidente Bigiotti? Ricordate che ne furono promotori Santucci e Brachetti? Ricordate che quell’iniziativa andava a colpire politicamente Gigli, sebbene per interposta persona? Ricordate chi intervenne immediatamente per dichiarare che secondo statuto l’organo provinciale andava commissariato, sposando in pratica la tesi implicitamente sostenuta nelle due lettere, cioè la sfiducia al gruppo Gigli e ai vertici del partito?

Sì, intervenne lui: Antonio De Poli. E alla fine, notizia proprio di qualche giorni fa, il commissariamento c’è stato.

Un passo indietro. Perché Santucci ha deciso di sferrare un attacco frontale per cercare di modificare gli equilibri interni proprio in questo momento? Nessuna delle correnti fa mistero che uno degli argomenti centrali è la gestione delle candidature in vista delle prossime elezioni politiche, regionali e comunali.

Ed eccoci finalmente al punto: le elezioni comunali.

Ormai da più parti Gianmaria Santucci viene accreditato come uno dei ''papabili'' per concorrere alla poltrona più alta di Palazzo dei Priori. Ma per far ciò, se da una parte avrebbe trovato la sponda di Fioroni, dall’altra avrebbe trovato gli ostacoli frapposti da Sposetti e dallo stesso Gigli. L’uno, Sposetti, per contrapposizioni interne al Pd con Fioroni. L’altro, Gigli, per contrapposizioni interne all’Udc con lo stesso Santucci.

Non è apparso un caso che una ventina di giorni fa fu proprio Sposetti, durante una conferenza stampa, a tirar fuori una lettera aperta di Gigli che esaminava il quadro politico locale e con cui Sposetti si dichiarava in piena sintonia. Il tesoriere dei Ds tracciò poi un identikit del prossimo candidato sindaco del centrosinistra per la città di Viterbo: ''un borghese illuminato'' - disse. Un identikit che non corrisponde esattamente a Gianmaria Santucci, non tanto perché poco ''illuminato'', quanto perché sicuramente poco ''borghese''.

Questo accadeva una ventina di giorni fa. Un’era geologica per i tempi della politica. Che, infatti, da allora ha una scacchiera le cui pedine stanno in una sorta di ''moto perpetuo''.

L’attualità è l’uscita di Fioroni e di De Poli insieme. Forse si sono rotti gli indugi e forse è un modo per ''benedire'' la candidatura di Gianmaria Santucci a sindaco di Viterbo e farla diventare più consistente.

Ma se così fosse, ci sarà da aspettarsi che altre azioni forti attraversino nelle prossime settimane la politica provinciale. Anche perché il campo del centrodestra non starà certo a guardare e, a sua volta, potrebbe costruire sulle debolezze del centrosinistra una candidatura per compensare altre debolezze che pure sono al suo interno.

Il convegno della Cisl è in programma lunedì prossimo alle 16 nell’Aula magna del Rettorato di Viterbo di via S. Maria in Gradi. Ci saranno anche Giovanni Faverin, segretario generale Cisl Funzione pubblica e Francesco Scrima segretario nazionale Cisl Scuola.




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