ANNO 16 n° 275
Giuseppe Fioroni (Pd)
Fioroni bacchetta Renzi: ''Gił le mani dalle banche
di credito cooperitivo,
popolari e cattoliche''

VITERBO - Aria di scontro tra il premier Matteo Renzi e il leader dei popolari del Pd Giuseppe Fioroni. Oggetto del contendere l'ipotesi lanciata dal premier di trasformare le banche di credito cooperativo e popolari in società per azioni.

Immediata la presa di posizione di Fioroni: ''Non si può cancellare la storia della finanza cattolica facendo un grave danno ai territori, alla piccola e media impresa ed alle famiglie - scrive Fioroni in una nota -, togliere una specificità del credito e della finanza italiana come le banche di credito cooperativo, le popolari e le banche locali significa ridurre le opportunità per gli italiani, per le piccole aziende e aumentare i profitti per i grandi gruppi e i poteri forti. Dobbiamo fermarci''. conclude Fioroni.

Fioroni si è invece detto d'accordo con il presidente del consiglio Renzi quando propone di ''ridurre il numero dei banchieri e i loro emolumenti. Ma è altrettanto giusto non fare favori ai grandi gruppi e ai poteri forti''.

Contro l'ipotesi del capo del governo si sono schierati anche i sindacati dei bancari, secondo i quali, la trasformazione delle banche locali in società per azioni avrebbe come prima conseguenza di pesanti piani di ristrutturazione aziendali, con migliaia di esuberi e pre-pensionamenti.

 




Facebook Twitter Rss