ANNO 16 n° 272
Fioroni, Openpolis si dimentica dell'incarico sul caso Moro
L'onorevole presiede la commissione d'indagine che indaga sul delitto Br

VITERBO - Giuseppe Fioroni sarà poco presente in aula e la sua azione parlamentare non sarà molto produttiva secondo il minidossier di Openpolis ma non certo per assenteismo o disinteresse. Fioroni, tra i vari incarichi, è presidente della commissione d'inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro. Un impegno gravoso.

Una commissione che, come dice il nome stesso, compie delle vere e proprie indagini e che lavora senza sosta per fare luce su uno degli episodi più drammatici degli anni di piombo. La commissione si riuscisce con grande frequenza, l'ultima riunione è di pochi giorni fa.

Qualche dato per rendersi conto di cosa è stato fatto e sta facendo la commissione: 185 audizioni, 85 interrogatori, 386 attività d’indagine. Insomma un grande lavoro, spesso dietro le quinte ma che c'è e tiene giustamente lontano Fioroni dall'aula parlamentare.

D'altro canto Openpolis avverte che per l'indice di produttività non prende in considerazione il lavoro, anche rilevante, che alcuni parlamentari svolgono per gli incarichi necessari al funzionamento della macchina politica e amministrativa del Parlamento (Commissioni, Gruppi, Comitati, Giunte, Collegi e Uffici di Camera e Senato). Ecco perché non sempre i conti tornano.




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