ANNO 16 n° 274
Fiorito e Gianlorenzo, falsa partenza
Udienza rinviata a lunedì prossimo per incompatibilità del giudice 

VITERBO - Processo con falsa partenza. Si ferma già alla prima udienza dedicata all'ammissione delle prove, il processo per calunnia e diffamazione a carico di Franco Fiorito e Paolo Gianlorenzo. E questa volta la causa dello stop risiede proprio all'interno del palazzo di giustizia: l'incompatibilità del giudice monocratico Giacomo Autizi, a cui era stato affidato il procedimento lo scorso 21 febbraio dal gup Stefano Pepe, ha portato al rinvio in tronco dell'udienza a lunedì prossimo, 12 settembre, di fronte al giudice Rita Cialoni. 

Fiorito e Gianlorenzo dovranno presentarsi nelle aule di via Falcone e Borsellino la prossima settimana, per vedere finalmente incardinato il procedimento a loro carico: i due dovranno rispondere di calunnia e diffamazione ai danni di Francesco Battistoni, ex capogruppo regionale del Popolo delle libertà, e dell'ex coordinatore regionale Vincenzo Piso, nonchè della segretaria di quest'ultimo. Ludovica Nasonte.

A rappresentare in aula l'ex capogruppo regionale Pdl Fiorito sarà l'avvocato Carlo Taormina, già nominato nel corso delle udienze preliminari. Mentre per il giornalista Paolo Gianlorenzo ci sarà l'avvocato Franco Taurchini, difensore di fiducia. 

La vicenda per cui il politico e il giornalista sono finiti sotto la lente della Procura riguarda un dossier di fatture, che secondo la tesi accusatoria del pm Massimiliano Siddi, sarebbero state falsificate e pubblicate ad hoc per screditare il diretto avversario politico di Fiorito, Battistoni.  Ma per la Procura le fatture taroccate e poi date in pasto ai giornali sarebbero state parte di un piano, attraverso il quale ''eliminare'' chi era considerato di troppo sulla scena politica del centrodestra. Per questo ora Fiorito e Gianlorenzo dovranno affrontare il processo penale.




Facebook Twitter Rss