ANNO 16 n° 275
Finge di essere rimasta incinta e che il figlio sia morto per riconquistare l'ex
48enne rinviata a giudizio per stalking: vittima un artista tedesco residente a Chia

SORIANO NEL CIMINO – (b.b.) Dopo la fine della loro storia d’amore, avrebbe fatto di tutto pur di riconquistare il suo ex fidanzato. Anche inventarsi di essere rimasta incinta e di aver perso il figlio poco dopo il parto.

Rinviata a processo una presunta stalker di 49 anni di origine napoletana dal luglio 2017 fino al febbraio dell’anno successivo avrebbe reso la vita impossibile ad un artista tedesco di 4 anni più grande di lei, con il quale fino a poco tempo prima aveva avuto una relazione.

Sarebbe arrivata anche a minacciare il suicidio: indagato per atti persecutori nei confronti dell’uomo, ieri la donna è stata rinviata a giudizio dal gup Savina Poli. Dovrà presentarsi il prossimo 11 giugno di fronte al giudice Giacomo Autizi per la prima udienza a suo carico.

Il 53enne, residente nella piccola frazione di Chia a Soriano nel Cimino, fu costretto a denunciarla dopo mesi e messi di minacce e pedinamenti: la donna lo avrebbe contattato in continuazione via mail e social e avrebbe anche diffuso notizie false sul suo conto. Tutto per ottenere un loro riavvicinamento.

Il più grave degli episodi, quello in cui avrebbe detto all’uomo di essere rimasta incinta e, dopo il parto, di aver perso il bambino.

Ora deve rispondere di stalking, tra una manciata di mesi il processo.




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