

di Fabio Tornatore

VITERBO - Dichiarato il 'fine lavori' per la pista ciclabile che dovrà 'ricucire' il tessuto urbano di Viterbo: il 27 maggio scorso è arrivata infatti la scadenza dei termini alla ditta Bilancini di Ischia di Castro, che, dopo aver concluso i lavori, ha lasciato il timone di uno dei cantieri più discussi della città, nonchè la prima delle grandi opere a marchio PNRR. Ora si inizia con l'iter di collaudo, dove è prevista la nomina di un perito inviato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Siamo dunque alla prova del nove dopo le critiche 'tecniche' ed estetiche, arrivate soprattutto dai leoni da tastiera. Sarà il perito edile Claudio Ferrari il tecnico nominato dal Ministero per la commissione, oltre agli specialisti del Comune di Viterbo, interni ed esterni.
La prima grande infrastruttura per la mobilità sostenibile di Viterbo è costata complessivamente 1 milione 381 mila 968 euro, compresi circa 10 mila euro per la commissione collaudo e circa 90 mila euro per imprevisti e modifiche, cifra composta da 1 milione circa di fondi europei e il resto a carico dell'Ente. Per la realizzazione dell'opera ci sono voluti 231 giorni 'naturali e consecutivi', più una proroga di 90 giorni.