

VITERBO - ''Stavo accompagnando un mio amico alla Sapienza per pagare un bollettino, quando abbiamo incontrato il corteo e ci siamo uniti. Mi sono trovato in mezzo agli scontri per caso e ho perso la testa''. E' quanto dichiarato da Fabrizio Filippi a ''Repubblica'' non appena uscito dal carcere di Regina Coeli, dopo la decisione del gip Paola Della Monica di rimetterlo in libertà.
''Sono pentito per ciò che ho fatto e solo dopo ho capito le gravi conseguenze del mio gesto, che ha impedito una giusta protesta - ha aggiunto il 24enne -. Non faccio parte dei black bloc, non condivido le loro azioni e la violenza. Alla manifestazione non ero incappucciato, avevo solo una sciarpa, infatti, sono stato individuato subito. Non ho un orientamento politico, vado a votare ma non dico per chi, e non frequento i centri sociali''.
Al momento della scarcerazione ha detto di stare bene, di non vedere l'ora di riabbracciare la sua famiglia e di tornare a dormire nel suo letto dopo i 23 giorni di carcere, in cui ha continuato a studiare: ''Studio psicologia - ha aggiunto - e spero un giorno di poter lavorare in questo campo. Anche se so che non sarà semplice''.