ANNO 16 n° 275
Fiere e mercati, Asl potenzia i controlli
Ispezioni in tutti i 60 comuni della Tuscia, sanzioni a Farnese

VITERBO – Tempo d’estate, tempo di fiere: per questo la Ausl di Viterbo ha deciso di potenziare e aumentare i controlli per tutto ciò che riguarda la produzione, il commercio, il trasporto e la vendita ambulante degli alimenti di origine animale.

La decisione era già stata annunciata con una nota, inviata lo scorso 18 febbraio a tutti i sindaci del Viterbese dal direttore del Servizio veterinario igiene degli alimenti di origine animale, Giuseppe Micarelli, sulle procedure di registrazione delle Scia (segnalazioni certificate di inizio attività).

“Uno dei compiti d’istituto del nostro servizio – spiega Micarelli - è proprio quello di vigilare sulla distribuzione e sulla somministrazione degli alimenti di origine animale perché, facendo un’analisi del rischio, riteniamo questa branca di controlli ad alta priorità, per tutelare la salute pubblica. In particolare stiamo accertando il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e strutturali di autobanchi e banchi mobili e della catena del freddo per gli alimenti deperibili. Stiamo, inoltre, appurando la presenza del manuale di autocontrollo, della tracciabilità degli alimenti, dell’igiene e della formazione del personale addetto alle operazioni di manipolazione e vendita. È, infine, fondamentale che vengano riscontrate nei prodotti le relative etichettature per le informazioni ai consumatori”.

Le attività di vigilanza vengono effettuate da un veterinario, da un tecnico della prevenzione e dal personale del nucleo antisofisticazioni dei carabinieri di Viterbo.

“La prima operazione di vigilanza congiunta - conclude Giuseppe Micarelli - è stata realizzata in occasione della Fiera di Farnese domenica 3 giugno e, in quell’occasione, abbiamo accertato la non conformità di diversi alimenti con conseguenti indicazioni per la distruzione dei prodotti e l’erogazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente. Proseguiremo, dunque, per tutta l’estate questa attività di controllo sulle fiere e sui mercati settimanali che si svolgono nei 60 comuni della provincia per poter consentire ai cittadini di vivere questi eventi in assoluta tranquillità e senza il rischio di imbattersi in patologie conseguenti al mancato rispetto delle corrette procedure di sicurezza nella somministrazione e nel commercio degli alimenti di origine animale”.

 




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