

VITERBO – Le voci dei Pueri Cantores della Cappella Musicale Pontificia nella Basilica della Quercia, sei grandi interpreti riuniti sul palcoscenico del Teatro dell'Unione per un finale nel segno di Brahms. Il Festival della Tuscia entra nei suoi ultimi quattro giorni con cinque concerti tra Bracciano, Vignanello e Viterbo, fino alla serata conclusiva di domenica 1° novembre. Un percorso che attraversa secoli, linguaggi e tradizioni musicali, con due appuntamenti particolarmente attesi: il concerto a ingresso libero di sabato mattina, dedicato ai giovani musicisti, e il gran finale che riunirà alcuni dei protagonisti più prestigiosi dell'edizione 2026.
Sabato 31 ottobre, alle ore 11, la Basilica della Quercia di Viterbo ospiterà Preghiera per un amico, un incontro tra generazioni affidato all'Orchestra Sistema Musica Arnesano e ai Pueri Cantores della Cappella Musicale Pontificia. Le giovani voci saranno protagoniste di un programma che dal barocco arriva a Čajkovskij e Bizet, fino alle composizioni sacre di Bartolucci, Liberto, Perosi e Rutter. Un appuntamento a ingresso libero nel quale la musica diventa esperienza collettiva, occasione di incontro e dialogo tra giovani talenti e tradizioni musicali differenti. La cornice della Basilica aggiungerà una particolare suggestione a un concerto che intreccia dimensione spirituale e formazione musicale.
Domenica 1° novembre, alle ore 18, il Teatro dell'Unione di Viterbo ospiterà il gran finale del Festival. Il titolo, Sei personaggi in cerca d'autore, richiama Pirandello e annuncia un originale gioco di incontri musicali. Sul palco sei interpreti: Massimo Spada, Andrea Obiso, Daniele Valabrega, Enrico Dindo, Alessandro Carbonare e Mirko Landoni. Il programma propone due capolavori cameristici di Johannes Brahms, il Trio per violino, corno e pianoforte e quello per violoncello, clarinetto e pianoforte, per concludersi con il Sestetto op. 37 di Ernő Dohnányi. Sei musicisti, formazioni diverse e un continuo intreccio di timbri e sonorità per una serata che racchiude il tema della Molteplicità, filo conduttore di questa edizione ispirata alle Lezioni americane di Italo Calvino.
Gli ultimi quattro giorni si aprono però già questa sera, giovedì 29 ottobre, alle ore 20, al Castello Odescalchi Orsini di Bracciano, con Conversazione in Sicilia. Alessio Pianelli, Andrea Cicalese e l'Ensemble Avos Project accompagneranno il pubblico in un viaggio musicale che dal Mediterraneo raggiunge Georgia, Romania, Armenia e Grecia, fino alla tradizione afroamericana. Un itinerario tra culture e suggestioni sonore che restituisce alla musica la sua capacità di attraversare confini geografici e culturali.
Venerdì 30 ottobre, alle ore 20, sarà invece Palazzo Ruspoli a Vignanello ad accogliere il Quartetto Goldberg con On the Road. Haydn, Bartók e Mendelssohn scandiranno un percorso attraverso tre epoche della musica da camera, mettendo a confronto differenti linguaggi e modi di intendere il quartetto d'archi.
La giornata di sabato 31 ottobre proseguirà poi alle ore 20 nella Sala Regia di Viterbo con Furore, concerto del flautista Alberto Navarra e del pianista Leonardo Pierdomenico. Da Schubert a Debussy, da Poulenc a Jolivet, un dialogo tra flauto e pianoforte che attraversa romanticismo, impressionismo, neoclassicismo e modernità.
Il Festival della Tuscia si concluderà così domenica 1° novembre, dopo dieci giorni di musica nei luoghi storici del territorio. Un'edizione che ha fatto della diversità dei repertori, degli interpreti e degli spazi la propria cifra artistica, fino all'ultimo incontro sul palcoscenico del Teatro dell'Unione.
Informazioni, programma completo e prenotazioni: www.festivaldellatuscia.it