

VITERBO – Un mese di musica tra alcuni dei luoghi più suggestivi di Viterbo e della Tuscia. Torna dal 29 agosto al 27 settembre il Festival Barocco Alessandro Stradella, con una nuova edizione che toccherà ancora una volta luoghi cari alla città, come le chiese di Santa Maria Nuova e San Silvestro e Villa Lante a Bagnaia, per poi uscire dai confini del capoluogo e raggiungere Caprarola, Civitella d'Agliano, Nepi e Oriolo Romano.

Una vera e propria tournée sul territorio, costruita attorno al tema scelto per il 2026, “Confluences”, attraverso concerti, ricerca, formazione e sperimentazione, mantenendo al centro la riscoperta della figura e delle opere del compositore seicentesco Alessandro Stradella.
A presentare la nuova edizione è stata la sindaca Chiara Frontini, che ha sottolineato il ruolo ormai assunto dalla manifestazione nel calendario culturale cittadino.
«È ormai un appuntamento del periodo di fine estate viterbese e sono orgogliosa di ciò, anche perché supporterà la candidatura a Capitale Europea della Cultura. Fare in modo che appuntamenti culturali possano toccare più zone della nostra provincia è anche un modo per sedimentare l'idea della nostra terra come luogo di cultura e tradizione».

Un festival che, secondo Frontini, rappresenta ormai «una pietra miliare» e che nel 2026 avrà una durata di quasi un mese: «Non eventi spot, ma una programmazione con un certo rigore».
A rimarcare la crescita della manifestazione è stato anche il vicesindaco e assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi: «Il festival ha vinto il bando e sarà convenzionato dall'ente per i prossimi tre anni. È un festival pensato per tutti, al punto tale che esce fuori dalle mura della città in maniera talmente forte da finire sulle pagine di critica delle rassegne di settore».
Alla guida artistica resta il maestro Andrea De Carlo, mentre la presidenza onoraria è affidata ad Anna Fendi.
«Se dovessi descrivere quello che provo all'inizio di questa nuova avventura direi che mi sento molto felice e fortunato», ha spiegato De Carlo. «Il festival ha una natura ambigua: da una parte prosegue il progetto sulla scoperta delle opere di Alessandro Stradella, dall'altra quello della formazione, ospitando ogni anno decine di ragazzi che vengono da ogni parte del mondo».
Un progetto che cambia di anno in anno e che può contare anche su un accordo quinquennale con l'Istituto Ville Monumentali della Tuscia. Per la prima volta, inoltre, è prevista una collaborazione con il FAI - Fondo Ambiente Italiano.
Tra i volti ormai legati alla manifestazione c'è anche il soprano Silvia Frigato: «Sono sette anni che partecipo a questo festival e che sono legata a questa città. Creare progetti del genere, ve lo assicuro, sono dei miracoli. Il mio è un grandissimo grazie e l'augurio che questo festival non termini mai».

Ad aprire il calendario sarà proprio Alessandro Stradella. Sabato 29 agosto, alle 18:30 nella chiesa di Santa Maria Nuova, andrà in scena “La dea delle scene”, con l'Ensemble Mare Nostrum, diretto da Andrea De Carlo, e il soprano Silvia Frigato. Il concerto sarà dedicato a Caterina Angela Botteghi, detta “La Centoventi”, protagonista femminile delle ultime opere di Stradella.
Domenica 30 agosto, alle 18:30, ci si sposterà nella chiesa di San Silvestro per “Canzoniere”, con Michele Marco Rossi al violoncello e Davide Bardi all'elettronica, in un incontro tra Bach e compositori contemporanei.
Il festival ripartirà sabato 5 settembre, sempre alle 18:30 a San Silvestro, con il musicista argentino Juan José Francione, virtuoso della chitarra barocca e romantica, mentre domenica 6 settembre sarà la volta di “Voci d'Umbra”: un viaggio nella tradizione musicale umbra con l'ensemble Sonidumbra, formato da Barbara Bucci, Marco Baccarelli e Gabriele Russo.
Particolarmente intenso sarà il secondo fine settimana di settembre, con sette appuntamenti in appena quattro giorni.
Venerdì 11 settembre, alle 18:30, il festival raggiungerà Villa Lante a Bagnaia con “Viaje a España” dell'ensemble La Nébuleuse. Imanol Iraola, Pierre Baptiste Brioude-Dhénain e Gabriel Rignol accompagneranno il pubblico in un percorso musicale tra le composizioni di de Murcia, Moulinié, Sanz e de Briceño. Prima del concerto sarà inoltre possibile partecipare a una visita guidata di Villa Lante.
Sabato 12 settembre, alle 18:30 a San Silvestro, sarà protagonista la musica vocale e strumentale italiana del Seicento con Le Concert de l'Hostel Dieu, diretto da Franck-Emmanuel Comte, e il soprano Adèle Hubert in “Amor sacro, amor profano”.
Domenica 13 settembre, sempre alle 18:30, nella chiesa di Santa Maria Nuova arriveranno invece I Talenti Vulcanici, diretti da Stefano Demicheli, con “Giulia, principessa di Napoli”.
Alle tre date si affiancheranno i quattro appuntamenti dello Stradella Y-Project, il programma internazionale di formazione giovanile del festival attivo da quindici anni. I giovani musicisti porteranno la serenata “La Circe. Bei ruscelli cristallini” di Alessandro Stradella a Nepi, l'11 settembre alle 20:30 nella chiesa di San Pietro; a Caprarola, il 12 settembre alle 20:30 a Palazzo Farnese; a Oriolo Romano, il 13 settembre alle 17:30 a Palazzo Altieri; e a Civitella d'Agliano, il 14 settembre alle 21 nella chiesa dei Santi Pietro e Callisto. In occasione degli appuntamenti di Caprarola e Oriolo Romano sono previste anche sonorizzazioni e visite guidate.
Il calendario tornerà a Viterbo venerdì 18 settembre, alle 18:30 a San Silvestro, con un ospite ormai abituale del festival: Daniele Roccato, protagonista di “Under The Volcano”, tra contrabbasso e live electronics.
Sabato 19 settembre, alla stessa ora e nella stessa chiesa, tornerà invece l'organista cilena Catalina Vicens. Con “Lucente Stella” porterà il suo organo portativo medievale attraverso musiche che spaziano da Hildegard von Bingen e Landini fino alle composizioni contemporanee.
Domenica 20 settembre, alle 18:30, San Silvestro ospiterà La Chimera, ensemble diretto da Eduardo Egüez, per “In familia”: un percorso tra memorie mediterranee e sudamericane attraverso compositori come Palestrina, Fontana, Trabaci e Sanz.
Gli ultimi tre appuntamenti accompagneranno il festival verso la conclusione. Venerdì 25 settembre, alle 18:30 nella chiesa di San Michele Arcangelo a San Michele in Teverina, il Duo Tiggarna, composto da Anne-Sophie Eiselé e Colin Herrel, presenterà “Bestiär”, viaggio alle radici della tradizione musicale svedese.
Sabato 26 settembre, alle 18:30, si tornerà a Viterbo, nella chiesa di Santa Maria Nuova, con “Un solo respiro”. Protagonisti Marc De La Linde alla viola da gamba e Margherita Burattini all'arpa doppia, sulle musiche di Marais e Corelli.
La chiusura è fissata per domenica 27 settembre alle 20:30, ancora a Santa Maria Nuova, con “Europa Barocca”. Sul palco l'ensemble Cremona Antiqua, il soprano Paola Valentina Molinari e il contralto Alessandra Visentin, diretti da Antonio Greco, per un programma dedicato a Legrenzi, Scarlatti, Bach e Händel. Il concerto conclusivo sarà realizzato in collaborazione con il Monteverdi Festival di Cremona.
Un mese di appuntamenti che conferma quindi la doppia anima del Festival Barocco Alessandro Stradella: da una parte la valorizzazione e riscoperta della musica antica, dall'altra la volontà di farla dialogare con linguaggi e sensibilità contemporanee, trasformando allo stesso tempo Viterbo e la Tuscia in un grande palcoscenico diffuso.