ANNO 16 n° 274
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Festa per la conquista
di Palazzo dei Priori
Musica e pizza per Michelini, la sua giunta e la coalizione

VITERBO – Musica e pizza c’erano, di gente meno, forse, di quanto ci si attendeva. Dopo averci concluso la campagna elettorale il centrosinistra è tornato in piazza San Carluccio per festeggiare la vittoria e l’elezione a sindaco di Leonardo Michelini. Dalle 20 in poi le persone hanno raggiunto la piazza; molte di loro si sono affacciate, hanno salutato, fatto gli auguri e se ne sono andate ma altre sono rimaste ad ingrossare lentamente la coda al gazebo che distribuiva pizza. Alle 21,30 la piccola struttura ha barcollato, ma poi la fila è tornata ordinata e tutto è filato liscio.

Fra i primi ad arrivare lo stesso sindaco, con gli assessori Luisa Ciambella e Alvaro Ricci. La Ciambella, con un mazzo di fiori in mano, viene chiamata da Aldo Fabbrini. L’ex assessore provinciale gesticola e pare quasi sfogarsi di qualcosa ma, a colloquio finito, nega che si sia lamentato per non aver ricevuto incarichi di giunta.

Alvaro Ricci, che sembra già entrato nella nuova parte, tortura il suo telefonino con chiamate a ripetizione ‘’perché – dice – organizzare gli Special Olympics è cosa impegnativa’’. Ma quando arriva Patrizia Frittelli interrompe la comunicazione, toglie le cuffie e la saluta.

Immancabili Filippo Rossi e il neo assessore alla Cultura Giacomo Barelli, mentre si è notata qualche assenza da parte di Sel.

Discorso a parte per la linea verde Troncarelli-Mongiardo-Michella, le quali pare non siano prese più di tanto dai convenevoli e conversano beatamente con gruppetti di ragazzi loro coetanei.

Al bar prima di entrare in piazza si fa vedere anche qualche esponente del centrodestra. Si fa un aperitivo e quando esce lancia occhiate insistenti verso la festa. In quel momento la piazza non è ancora piena e forse se ne va rassicurato.

Il protagonista, ovviamente, Leonardo Michelini che si avvicina a tutte le persone e con tutte scambia qualche parola. Ma la ‘’regina’’ della serata è stata senza dubbio l’assessore Alessandra Zucchi che, capelli rossi e uno sblusato verde smeraldo fino al ginocchio, è l’immagine della grazia e dell’eleganza. Dicono sia pure brava, ma per questo chi l’ha votata e chi non l’ha votata avrà cinque anni di tempo per constatarlo.

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