ANNO 16 n° 275
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Festa grande per
i 60 anni dell'Aves
Il capo di Stato maggiore Giuseppe Valotto: 'Siate orgogliosi di ciò che fate'

Festa grande questa mattina all’Aves, dove è stato  festeggiato il sessantesimo anniversario della costituzione, con una cerimonia militare pubblica a cui hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose della città.

Erede dei primi reparti di volo dell’Esercito della Grande Guerra, posti in seguito alla base dell’Aviazione Ausiliaria del Regio Esercito, l’Aviazione dell’Esercito nasce il 10 maggio 1951 come reparto aereo di Artiglieria.

Specialità giovane, dinamica, al passo con i tempi ed espressione di una componente operativa e umana altamente qualificata, l’Aviazione dell’Esercito ha partecipato a tutte le operazioni in Italia e all’estero e si è sviluppata con l’introduzione in servizio di macchine sempre più sofisticate sino all’attuale configurazione resa possibile con l’acquisizione dei nuovi elicotteri da esplorazione e scorta A129 “Mangusta” prima e dell’elicottero da trasporto tattico NH90 poi.

Quest’anno la ricorrenza ha assunto un particolare risalto con le celebrazioni dei centocinquant’anni dell’unità d’Italia a cui è associato il richiamo ad ideali alti oltre che ad un profondo sentimento di Patria. La cerimonia si è aperta con lo schieramento dei reparti di formazione, i labari e le associazioni combattentistiche e d'arma. In onore dell'Aves hanno poi sfilato i gonfaloni della Provincia e della città di Viterbo, mentre i militari hanno reso onore, con il tipico saluto, agli stendardi dei reparti dell'Aves.

“Baschi azzurri, uomini e donne, spirito di sacrificio e generosa umanità vi contraddistinguono. Siate orgogliosi di quello che fate. Evviva l'esercito, evviva l'Aves”. E’ con queste parole che il capo stato maggiore dell'esercito, Giuseppe Valotto, ha suscitato un lungo applauso da parte del pubblico. “Il vostro valore e il vostro coraggio sono stati dimostrati in patria, in caso di alluvioni, terremoti e altre calamità naturali, così come all'estero. Senza l'apporto delle nostre unità, non sarebbe possibile raggiungere obiettivi importanti in zone di guerra, e non sarebbe possibile garantire quelle condizioni di sicurezza che permettono all'intero esercito di operare. L'esercito non sarebbe lo stesso senza l'Aves. Siate giustamente orgogliosi di quello che fate”.

La cerimonia si è conclusa con una spettacolare dimostrazione di volo tattico, con simulazioni di interventi dal cielo su terra con elicotteri Mangusta e Reos.




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