ANNO 16 n° 275
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Festa di rifugiati in un appartamento del centro storico
Intervengono polizia e carabinieri

di Massimiliano Vismara

VITERBO -  Erano più di dieci, stipati nei locali di una casa di via Orologio Vecchio, in piena violazione delle norme anti Covid.

La festa e' finita quando la polizia, a seguito di una segnalazione per schiamazzi, ha suonato domenica sera alle 22 il campanello dell'appartamento situato all'interno di uno storico palazzo che si affaccia su piazza delle Erbe, e a questo punto si potrebbe pensare che gli schiamazzi con l' ingresso in scena delle forze di polizia siano cessati, e invece no, infatti 'la festa' per cosi' dire si e' traferita dall' appartamento nella piazza sottostante, dove gli agenti sono stati impegnati per piu' di un'ora a sedare gli animi dei presenti alla riunione casalinga, infatti  i festaioli  (uomini e donne tutti rifugiati di  origine africana) una volta scesi in strada hanno dato vita ad un piccolo show alzando la voce e facendo chiasso, tanto che nel quartiere molti si sono affacciati alle finestre pensando che ci fosse una rissa in corso. In realta' i partecipanti alla riunione clandestina visibilmente contrariati per essere stati disturbati 'sul più bello' dopo una prima ritrosia hanno accettato di rispondere alle domande degli agenti che dopo averli identificati li ha rispediti a casa, ma stavolta ognuno nella propria.

Logicamente per l'allegra combriccola scattera' una sanzione amministrativa sia per aver violato le norme del distanziamento sociale che per essere usciti dopo il coprifuoco.

In ogni caso l'episodio e' subito rimbalzato sui social riaccendendo la polemica sulla necessita' di avere maggiori controlli delle forze dell'ordine in centro, da evidenziare  infine in questo caso l' efficenza della polizia nel gestire una situazione che avrebbe potuto degenerare in rissa.




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