


MONTALTO DI CASTRO – Tre giorni di incontri, musica, convivialità e partecipazione. Si è conclusa con soddisfazione la Festa dell’Unità di Montalto di Castro, che ha visto una presenza numerosa e trasversale nella cornice di Piazzale Gravisca.
Famiglie, giovani, bambini e cittadini di diverse generazioni hanno partecipato agli appuntamenti della manifestazione, alternando momenti di confronto politico e sociale a serate all'insegna della musica, della cucina e dello stare insieme.
«Tre giorni intensi, una piazza viva, tantissime persone e, soprattutto, una partecipazione che è andata ben oltre le appartenenze politiche», sottolineano gli organizzatori, che hanno voluto ringraziare l'intera comunità di Montalto per la risposta alla manifestazione.
Uno degli aspetti maggiormente evidenziati è stata proprio la presenza di cittadini al di là delle tradizionali appartenenze politiche. Particolarmente apprezzata anche la partecipazione di rappresentanti di altri gruppi politici, intervenuti per portare un saluto.
«Le differenze esistono e fanno parte della democrazia – spiegano gli organizzatori – ma il rispetto, il dialogo e la capacità di condividere momenti di comunità rappresentano un valore per tutti».
Il grazie ai volontari
La buona riuscita della Festa è stata resa possibile anche dal lavoro dei numerosi volontari impegnati nell'organizzazione.
Un ringraziamento è stato rivolto a chi ha curato l'allestimento e lo smontaggio degli spazi, a chi ha lavorato in cucina e ai tavoli, a chi ha organizzato gli appuntamenti e a chi ha gestito, spesso lontano dai riflettori, le numerose necessità della manifestazione.
«Questa Festa porta soprattutto le loro mani, la loro fatica, i loro sorrisi e il loro entusiasmo», sottolineano dal Partito democratico.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alle aziende e alle attività del territorio che hanno sostenuto economicamente l'iniziativa, contribuendo alla realizzazione della manifestazione.
«Continuare a creare occasioni di incontro»
Al termine dei tre giorni, resta la soddisfazione per una piazza che gli organizzatori descrivono come viva e partecipata, ma anche la consapevolezza di una responsabilità per il futuro.
«La risposta che abbiamo ricevuto in questi tre giorni ci ha emozionato e ci consegna anche una responsabilità: continuare a creare occasioni nelle quali le persone possano incontrarsi, parlare, proporre idee e, soprattutto, tornare a vivere insieme gli spazi del nostro paese».
Nelle parole conclusive degli organizzatori c'è quindi l'idea di una Festa non vissuta come un «recinto», ma come uno spazio aperto alla comunità.
«Una comunità non si costruisce chiedendo alle persone da che parte stanno. Si costruisce creando occasioni per incontrarsi, conoscersi e stare insieme».
Un bilancio affidato dunque alle immagini di Piazzale Gravisca pieno, i tavoli occupati, la musica, i bambini che giocano e persone diverse riunite nello stesso luogo.
«Per tre giorni abbiamo provato a farlo. E Montalto ha risposto. Alla grande».