ANNO 16 n° 272
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Festa della Repubblica a Civita Castellana: presenti vicesindaco e Forze dell'ordine
Ettore Muffo, presidente della sezione Anpi: 'La Costituzione č da leggere e studiare'

CIVITA CASTELLANA - Domenica 2 giugno a Civita Castellana, in Viale Antonio Gramsci, si è svolta una manifestazione dedicata alla Festa della Repubblica italiana, a cui ha presenziato l’amministrazione comunale nella persona del vicesindaco Claudio Parroccini. La celebrazione è iniziata alle 9 e ha visto il contributo delle Forze dell’ordine, dai Carabinieri alla Polizia locale e forestale, e dei Marinai tra le associazioni combattentistiche. Hanno partecipato anche la Protezione Civile e il Comitato della Croce Rossa. 

A portare avanti le istanze comunitarie della Carta costituzionale nazionale, oltre che della popolazione civitonica, c’era Ettore Muffo, presidente della sezione Anpi “Carla Capponi”. Colpisce, nell’istantanea dell’evento che ci ha sottoposto, il sapore dei veri valori che hanno fondato la nostra democrazia: “Insieme al 2 giugno – ha ricordato il presidente – ci sono stati due fatti importantissimi. Uno è stato il voto a suffragio universale, in cui per la prima volta hanno votato le donne e l’altro è l’elezione dell’assemblea costituente, dalla quale i costituenti, in 15 mesi, hanno realizzato la Costituzione. Nel mio intervento ho ricordato questi tre passaggi, partendo dal 25 aprile, perché senza il 25 aprile non ci sarebbe stato il 2 giugno e senza il 2 giugno non avremmo avuto la Costituzione”.

Ha ribadito inoltre di aver avuto “esperienze recenti, in cui ho intervistato alcune persone, anche tra i giovani: molti di loro non avevano neppure letto la Costituzione. A me hanno insegnato che andava almeno letta, dopodiché, una volta che sono cresciuto, ho imparato che la Costituzione non è solo da leggere, ma bisogna anche studiarla”. Per quale motivo? “Bisogna rivendicarne l’applicazione – ha ripreso il presidente Anpi – e rispettarne i contenuti. Se non si conosce questo testo, come è possibile rivendicarne l’applicazione e rispettarne i contenuti?”. Una domanda che sa di Italia, di conquiste, di uomini e donne che non si sono piegati ai macigni delle incertezze e hanno assecondato il sogno, realizzandolo. Una domanda che sa di lealtà nella difesa di ciò che ci è proprio, per mantenersi coesi e proiettarsi sul bene.




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