ANNO 16 n° 272
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Festa della Madonna della Quercia, 577 anni di tradizione e fede a Viterbo
Celebrazioni religiose e civili unite nel rinnovare il 'Patto d'Amore' che lega la Diocesi di Viterbo e la cittą alla sua Patrona

VITERBO - Un patto che unisce la Diocesi di Viterbo con la città di Viterbo, quest'anno si celebrano i 577 anni dal 1467, anno in cui è stato istituito il 'Patto d'Amore', e 38 anni dall'unificazione della diocesi di Viterbo, con la Madonna della Quercia proclamata sua Patrona. Questo patto d'amore ha unito la diocesi con la città di Viterbo per secoli, coinvolgendo l'intero territorio diocesano. Per l'occasione, quest'anno sono stati invitati a partecipare anche i sindaci dei comuni della diocesi.

'Se Santa Rosa è la patrona della città, la Madonna della Quercia è la patrona della diocesi di Viterbo. Questa è una festa che deve essere sempre più partecipata nella nostra provincia. Negli ultimi due anni, abbiamo pensato a un simbolo che la città di Viterbo potesse donare alla Madonna della Quercia; il primo anno è stata una fede nuziale, l'anno scorso lo stemma di Viterbo, e quest'anno vedremo il dono insieme direttamente l'8 settembre'.

Irene Temperini della Pro Loco di Viterbo spiega 'Da 10 anni collaboriamo alla valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del terriorio, e per quest'anno abbiamo previsto un calendario di eventi pieno, si inizierà da sabato 7 settembre con la processione alle ore 21, domenica 8 settembre con la Santa Messa e  a seguire alle ore 16:30 la Grande Processione del Patto d'amore e a seguire il corteo storico con gli sbandieratori. Venerdi 13 settembre alle ore 21:00 ci sarà una visita guidata notturna nel complesso monumentale della Basilica della Quercia, e per finire sabato 14 settembre inizieremo con la rassegna polifonica e alle ore 20:30 il concerto gospel dei The Tallis Scholars. 

'Credo che il Patto d'Amore debba essere ricondotto alle sue origini, come si diceva all'inizio. Il patto fu voluto dai Priori della città di Viterbo e dai suoi abitanti; una volontà popolare che chiedeva di essere solennizzata tramite una ratifica. Il patto prevede una duplice responsabilità, coinvolgendo sia il popolo sia la diocesi' commenta Don Massimiliano Balsi 'C'è una bella sintonia e convergenza tra la comunità ecclesiale e quella civile, valori che vanno promossi e difesi. Rinnovare il patto d'amore è un impegno e una responsabilità, prima di tutto per la comunità diocesana, ma anche per quella civile, perché i patti vanno rispettati'.

La celebrazione del Patto d'Amore avrà luogo anche in caso di pioggia, a partire dalle 17, in basilica.




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