

''Dal monitoraggio di 425 giorni di trasporto sulla Fm3 Roma - Capranica-Viterbo, si è verificato che i ritardi inferiori si registrano nella fascia tra le ore 5 e le ore 6.25, mentre aumentano negli orari seguenti, a causa degli accodamenti nei pressi di Cesano dovuti alla presenza del binario unico''. E' questo uno dei dati che emergono dalla relazione presentata Federica Carboni, Massimo Candi e Alessandro Farnesi, rappresentanti del Mosp, movimento spontaneo dei pendolari viterbesi, che lo scorso sabato (5 novembre) hanno incontrato l’assessorato ai trasporti della Provincia, rappresentato dal dirigente Alberto Pecorelli, ha incontrato Federica Carboni, per discutere dei problemi relativi alla linea ferroviaria Fm3.
Durante l'incontro si è parlato anche della possibilità di avere un treno che possa collegare Roma a Viterbo in un ora e trenta minuti, oltre alle opportunità che offrono le intersezioni con le metropolitane romane A (stazione di Valle Aurelia) e B (stazione Ostiense).
''Il tavolo di lavoro con i responsabili del Mosp – ha dichiarato l’assessore Franco Simeone - andrà ancora avanti visto il prezioso lavoro che stanno svolgendo. In questo senso verranno fatti incontri ulteriori per preparare un pacchetto di proposte da sottoporre all’attenzione della Regione Lazio e di Trenitalia”.
“Allo stesso tempo – chiude Simeone – proseguiranno le iniziative di ascolto con tutti le altre realtà del pendolarismo viterbese. Visto che questi incontri rientrano nella fase progettuale di completamento del piano di bacino dei trasporti che verrà consegnato dalla facoltà di ingegneria – trasporti dell’Università di Roma”.