ANNO 16 n° 274
Ferento: ''Avanti volontari e laureati''
La proposta de ''La Destra''
a Comune e Provincia

''Chiediamo a Comune e Provincia è di istituire un tavolo di lavoro per analizzare quali potrebbero essere le soluzioni per valorizzare il nostro patrimonio per poi farsene portavoce nelle sedi opportune''. Questa la proposta di Andrea Scaramuccia, federazione provinciale de 'La Destra' di Viterbo, dopo la denuncia fatta da Valeria D'Atri, della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale, circa lo stato di abbandono in cui verserebbe Ferento.

''Come si fa a non capire che un bene del genere messo a disposizione dei privati per una gestione oculata garantirebbe la sopravvivenza e la miglioria del sito stesso - continua Sacramuccia -. Come si fa, in un momento di crisi come questo, a non voler capire che gestire quei beni significherebbe dare posti di lavoro e, soprattutto, creare un indotto economico per Viterbo''.

''Interessante, a questo riguardo, mi è parsa la proposta di Massimo Calanca che propone, quale presidente dell’ecomuseo della Tuscia, di dare in gestione i nostri beni alle associazioni di volontariato - ha aggiunto Scaramuccia -. Io vado oltre e dico che sarebbe bene far coesistere associazioni di volontariato, con i neo laureati in beni culturali (quasi tutti senza lavoro!) e con gli imprenditori; ma questa è una mia ipotesi di sviluppo che andrebbe valutata assieme a quella di Calanca come a quelle di altri che hanno a cuore le sorti della nostra terra''.

''La Destra avanzerà una proposta formale a Comune e Provincia per iniziare a discutere su questo tema, con la certezza che, se c’è la volontà, si potrà sviluppare un grande progetto di rilancio turistico'' ha concluso.




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