

VITERBO – La grande lirica approda questa sera sul palcoscenico del Teatro Romano di Ferento, dove il Ferento Teatro Festival 2026 propone uno degli appuntamenti più attesi della rassegna: il dittico pucciniano Suor Angelica e Gianni Schicchi, due capolavori di Giacomo Puccini che andranno in scena alle 21.15.
Lo spettacolo è una produzione dell'Accademia degli S.Vitati di Viterbo, con l'esecuzione della Viterbium Orchestra e del Norwegian Voice Academy Choir, protagonisti di una serata che unisce musica, teatro e il fascino senza tempo del sito archeologico di Ferento.
Le due opere fanno parte del celebre Trittico di Puccini, rappresentato per la prima volta nel 1918 al Metropolitan Opera House di New York e pochi mesi dopo al Teatro Costanzi di Roma. Per l'occasione sono stati scelti il secondo e il terzo atto unico della trilogia, due lavori volutamente contrapposti per atmosfere e linguaggio.
Suor Angelica racconta una vicenda intensa e drammatica tutta al femminile. La protagonista, una nobildonna costretta alla clausura dopo aver dato alla luce un figlio illegittimo, vive nel ricordo del bambino fino al doloroso incontro con la zia principessa, che le rivela una tragica verità. Un'opera di profonda spiritualità, che si conclude con un finale sospeso tra dolore e redenzione.
Di tutt'altro tono è Gianni Schicchi, brillante commedia ispirata a un episodio della Divina Commedia di Dante Alighieri. Tra inganni, avidità e ironia, il protagonista mette in scena uno dei più divertenti raggiri del teatro musicale, regalando al pubblico anche una delle pagine più celebri della lirica mondiale: 'O mio babbino caro', l'aria di Lauretta conosciuta e amata in tutto il mondo.
L'appuntamento si inserisce nel ricco cartellone del Ferento Teatro Festival 2026, in programma dall'11 luglio al 19 agosto tra il Teatro Romano e l'area delle Antiche Terme. La manifestazione, diretta da Patrizia Natale per il Consorzio Teatro Tuscia, propone complessivamente 23 eventi, tra cui sei prime nazionali, confermandosi uno dei principali appuntamenti culturali dell'estate viterbese.
Riconosciuto dal Ministero della Cultura e sostenuto da Comune di Viterbo, Regione Lazio, Fondazione Carivit e Ance, il festival è inoltre partner del percorso di candidatura Viterbo e Tuscia Capitale Europea della Cultura 2033, contribuendo a valorizzare il patrimonio storico e artistico del territorio attraverso una programmazione di alto livello.