


VITERBO - Celebrati ieri a Lazio Innova i 50 anni di Federlazio. Occasione per ribadire l’impegno dell’associazione, che riunisce le piccole e medie imprese, di affrontare le sfide del presente con un occhio rivolto al futuro.
Perché, come ricordato nel tema stesso dell’incontro:”Il futuro non aspetta”, e dunque:”Bisogna essere pronti con idee e progetti nuovi – ha affermato il presidente regionale Silvio Rossignoli – per affrontare con lungimiranza e ottimismo il nostro avvenire, e quello delle nostre aziende, senza guardarci indietro, ma lavorando in un’ottica di condivisione e valorizzazione del territorio”.
L’invito è dunque rivolto agli imprenditori di oggi, chiamati a misurarsi con nuove realtà dettate dall’intelligenza artificiale e dalla digitalizzazione. Molto spazio, come ha avuto modo di approfondire il direttore generale Luciano Mocci, verrà dedicato alle start up:”con la creazione di un’area dedicata per permettere l’incontro di domanda e offerta e far così incontrare i due mondi: i giovani e l’impresa”.”Sarà proprio su queste nuove competenze – ha ribaditoMocci - che si misurerà la capacità di crescita e la competitività delle aziende del territorio”.

In un’aula gremita dalle massime autorità istituzionali e dai rappresentanti del mondo imprenditoriale, economico e sindacale, il direttore Giuseppe Crea e la presidente Tiziana Governatori hanno rivolto a tutti un caloroso benvenuto. “Quella di oggi è una ricorrenza molto importante – ha esordito la Governatori – ricordo da bambina (suo padre fu presidente) l’entusiasmo di quando fu fondata la sede a Viterbo, la fatica ma anche l’ottimismo che si respirava. Sono passati diversi anni ma nonostante le crisi andiamo avanti con fiducia. Gli imprenditori hanno bisogno dei nostri imput e del nostro sostegno. Il nostro territorio ha tante potenzialità e dobbiamo esprimerle. Dobbiamo metterci intorno ad un tavolo e parlare di cose concrete. A cominciare dal turismo e dal termalismo: Viterbo deve brillare di luce propria. Ma serve una politica strutturata e servono investitori”. Così come di adeguate infrastrutture che, come ha avuto modo di precisare Giorgio Renzetti, caporedattore del Messaggero, dovrebbero riguardare il completamento della superstrada, la riqualificazione della cassia e della tratta ferroviaria.
Altro tassello importante: il distretto ceramico di Civita Castellana, tema scottante. “Abbiamo notato – ha infine sottolineato la Governatori – che gli imprenditori stanno dimostrando una resilienza davvero notevole, mentre si cercano soluzioni a una crisi dovuta al caro energia, che sta mettendo a dura prova la tenuta economica dell’intero distretto, si continuano a cercare alternative per superare indenni questo momento critico”. Secondo Rossignoli una possibile alternativa risiede nella geotermia, che potrebbe risolvere in parte il problema dell’approvvigionamento energetico.
A conclusione della cerimonia c’è stata la consegna delle targhe ai past president che negli ultimi anni si sono succeduti nel direttivo di Federlazio: Ezio Rocchetti, Franco Governatori, Amedeo Orsolini, Lorenzo Grani, Rino Orsolini e Gianni Calisti