

VITERBO (Fla.Lud) – Non hanno vinto ma sono soddisfatti del risultato ottenuto, soprattutto a livello locale con quei 9mila e 1 voto ottenuti che hanno stampato a caratteri cubitali su mille manifesti da attaccare in città. Ma è ora che viene il bello. Fratelli d’Italia non interrompe il percorso iniziato solo due mesi fa e, in vista delle prossime comunali, l’imperativo è ''fare squadra e guardare ai contenuti più che alle personalità''.
“Queste elezioni rappresentano un punto di partenza – spiega Mauro Rotelli -, siamo la seconda forza del centrodestra a livello locale e, senza troppe analisi del voto, ringraziamo tutti per il risultato ottenuto. I sondaggi davano Fratelli d’Italia a poco più dell’un per cento, addirittura certi Istituti non ci nominavano neppure, facevamo parte degli ‘altri di centrodestra’. E invece la percentuale raggiunta si attesta almeno sul doppio. Unico rammarico: l’esclusione di Guido Crosetto dal Senato, che sarà il coordinatore nazionale del partito. Ma ora già pensiamo al futuro e alla nuova avventura delle comunali con l’intento di guardare al concreto e ai contenuti. A nome di tutti i candidati, infine,rivolgo i complimenti e un immenso in bocca al lupo ai quattro consiglieri regionali, soprattutto a Daniele Sabatini”.
3507. Questo è il numero di Paolo Bianchini, candidato alla Regione con Alberto Cataldi che, invece, ha ottenuto quasi 600 consensi. “Ringrazio tutti i cittadini per la credibilità che mi hanno dato. Questo significa che è stato riconosciuto valido il mio lavoro svolto in tre anni di assessorato in Provincia. E significa anche che, dati i 9mila voti, quasi una persona su due ha scritto il mio nome sulla scheda”.
“Quello che faremo – spiega Piero Camilli – sarà intervenire concretamente sui problemi della gente, quelli di cui parla Grillo, interpretare i loro sentimenti e soprattutto giocare d’attacco. Fratelli d’Italia sarà aggressivo, non starà attaccato alla poltrona. Agire sul sociale, ecco qual è il nostro obiettivo. E va fatta anche una bella verifica in Provincia, le cose devono cambiare anche a costo di andare tutti a casa. Abbiamo subito l’handicap di essere un partito neonato, è vero, ma non nascondiamoci dietro un dito, il Pd e il Pdl sono al tracollo, chi dice che è soddisfatto del risultato quando andava a scuola non era forte in matematica”.